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Una terza corsia sulla
tangenziale nel progetto
di recupero ex Armaguerra

Torna nei prossimi giorni  in commissione Paesaggio il progetto di recupero dell’ex Armaguerra, in fregio alla tangenziale, con le integrazioni richieste per dare il via libera a quello che diventerà un nuovo polo commerciale direzionale. La commissione Paesaggio aveva chiesto un miglioramento dell’aspetto estetico dei fabbricati commerciali a cominciare dal nuovo Lidl che si trasferirà da via Castelleone andando ad occupare la parte prospiciente il rondò. Proprio in corrispondenza della grande rotatoria, l’ufficio Mobilità del Comune aveva richiesto fin dall’inizio dell’iter, la realizzazione di un’opera funzionale al miglioramento della viabilità sulla tangenziale: una strada di arroccamento alla nuova area commerciale che seguirà il perimetro dell’ex Armaguerra, creando così una terza corsia della tangenziale. Il sedime stradale è di proprietà del Comune e in prospettiva questo svincolo, prolungato, costituirà un nuovo innesto della tangenziale su via Bergamo, andando a sostituire l’incrocio attuale, ad angolo retto, nei pressi del sovrappasso.

Un’altra opera accessoria alla viabilità – questa volta pedonale – richiesta per dare via libera all’area commerciale direzionale, è il prolungamento del sottopasso di collegamento all’Itis Torriani. Il tunnel dovrebbe essere prolungato fino all’interno della nuova lottizzazione, dal momento che sopra di esso si verrebbe a creare la nuova strada di arroccamento. L’attuale ingresso all’Armaguerra, da Via Castelleone, verrebbe utilizzato soltanto come strada di uscita dal comparto. Ricordiamo che oltre alla Lidl, ci sarà spazio per un’altra media superficie di vendita non alimentare, per una palazzina ad uso direzionale e un ristorante.

Ancora tempi incerti, invece per un’altra area commerciale da tempo sotto la lente d’ingrandimento, quella di Conad sull’ex Snum di via Giordano. Superato l’ostacolo della viabilità, con l’ok della proprietà alla realizzazione di una  rotatoria al posto dell’attuale incrocio semaforico tra via Giordano – Bosco e porta Mosa, si sta verificando un altro motivo di rallentamento, ossia il cedimento della Cremonella, il canale di scolo sotterraneo venuto allo scoperto durante i lavori preliminari di scavo all’interno dell’ex deposito dell’immondizia. Il tunnel, interamente costruito in mattoni, era parzialmente crollato lo scorso agosto durante i temporali e da allora attende di essere ripristinato, come da richiesta della Soprintendenza. Un ulteriore  aggravio di costi che rallenta ulteriormente l’iter di risanamento di quel comparto. g.biagi

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Commenti
  • ajeje

    Quindi all’inizio di via Seminario si faranno tre corsie, che poi diventano due dopo 500 metri, per poi ridursi a una sola all’intersezione tra viale Concordia e via Mantova, prima dell’ingresso all’autostrada.

    A cosa servirebbe, a questo punto, non si sa…

    • Illuminatus

      Beh, qualcuno su questo forum riesce a piegare le regole della fisica per dire che più corsie chiamano più traffico, quindi se avessimo 100 corsie in più avremmo un milione di auto in più… contenta la Fiat… ma non mi addentro, lo lascio fare ai professionisti dell’assurdo.

      • Mirko

        Concordo

      • zenigweb

        A parte che stasera alle 5 in via del Sale ho contato solo 4 auto ferme al semaforo, per la strada sud la fisica non c’entra nulla, bisogna studiare i comportamenti umani per capire se (ma pare proprio così) l’equivalenza più strade più traffico sia reale, ad esempio: http://www.vtpi.org/gentraf.pdf

        • Illuminatus

          Provi a passare in via Giordano direzione ospedale alle 8.15 del mattino e forse capirà meglio la situazione.

          Interessante il link, ma fa riferimento principalmente al traffico in USA e Canada. In questi Paesi la benzina costa molto meno che da noi, e le distanze sono maggiori.

          Non credo sinceramente che il traffico di Los Angeles (dove praticamente non esiste trasporto pubblico) e quello di Cremona abbiano molto in comune.

          Poi, bisogna decidere: l’italiano medio è ricco e può permettersi tranquillamente di prendere l’auto invece dei mezzi pubblici, e dunque se c’è una nuova strada guiderà di più, come sostiene l’articolo nel link? Oppure l’italiano medio non arriva a fine mese e sarebbe felice di poter risparmiare il costo della benzina, che è tra i più alti del mondo?

          Per conto mio, se ci fosse un’alternativa valida all’auto per i miei spostamenti quotidiani (per lavoro) sarei felice di utilizzarla. Ma attualmente non c’è.