Un commento

I cremonesi di 'Possibile'
in piazza con
la Tavola della Pace

Lettera scritta da Barbara Gamba - manuel Rondanin

Egregio direttore,

gli atti di discriminazione e violenza, verbale e fisica, nei confronti dei più deboli si stanno via via intensificando, per frequenza e intensità, nei nostri territori e nel resto d’Italia. Ciò avviene in parallelo all’inasprirsi delle iniziative governative contro integrazione ed accoglienza, in un cortocircuito che mescola propaganda e disposizioni di legge e amministrative.
Vediamo funzionari pubblici che inseriscono forme di apartheid nell’erogazione dei servizi, imponendo ai cittadini stranieri adempimenti vessatori, e politici che scambiano i diritti per privilegi, ostacolando le pratiche di buona accoglienza e di inclusione, erodendo i diritti di chi fugge da guerre, dittature, persecuzioni, carestie, cambiamenti climatici, sfruttamento delle risorse ai danni delle popolazioni locali… situazioni nelle quali il ricco occidente ha pesanti responsabilità dirette e indirette, politiche ed economiche, ma per le quali non sa, o non vuole, farsi carico delle conseguenze.
E così, mentre ogni occasione è buona per far ricadere sui migranti la colpa del senso di insicurezza che provano i cittadini, fatto totalmente slegato dai dati reali relativi ai reati commessi in Italia, le forze di governo chiudono gli occhi quando ci sono aggressioni verbali e fisiche nei confronti di cittadini stranieri e di italiani che mostrano solidarietà, o attacchi sessisti nei confronti di donne impegnate nella società civile e in politica. Non contrastano il proliferare di associazioni e movimenti che propagandano idee fasciste, bandite dal nostro ordinamento. Frequentemente Amministrazioni e forze dell’ordine tollerano iniziative dimostrative o di propaganda, e non fanno abbastanza per contrastare gli atti violenti che vengono spesso messi in atto dai militanti di estrema destra.
E’ ora necessario reagire, tutti insieme, per una battaglia che è allo stesso tempo culturale e politica, per difendere i nostri valori, che non sono chiusura e rifiuto dell’altro, ma solidarietà e volontà di crescere insieme per costruire un futuro migliore, senza discriminazioni e devastazioni, coerentemente con i principi della Carta Costituzionale. Dobbiamo opporci ad una logica che vuol mettere poveri contro altri poveri invece di puntare alla costruzione di un mondo più equo.
Ed è per questo che il Comitato Possibile “La Fiumana”, con il Presidio di Cremona, aderisce con convinzione all’iniziativa della Tavola della Pace, coerentemente con le battaglie che Possibile da tempo porta avanti.

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Commenti
  • maria

    quante belle parole inutili o (di convenenza) la situazione l’abbiamo davanti agli occhi
    clandestini = spaccio prostituzione furti degrado sporcizia insicurezza senza certezza di pena