Un commento

Elezioni: per superare i veti
nel centrodestra le trattative
si fanno in Regione

La Lega alza la voce sulla candidatura a sindaco di Cremona. “Tocca a noi indicarlo” questo è ciò che dichiarano i vertici locali della Lega. Bocche cucite sui nomi. Filtrano i soliti: Carpani, Zagni, Giovetti (medico iscritto a Forza Italia). Anche se tutto pare, per ora, un depistaggio e qualche nome “civico”, forse un professionista cittadino, potrebbe uscire dal cilindro degli uomini di Salvini.

Intanto sotto traccia, qualche trattativa con Forza Italia (sia quella ortodossa di Salini che quella più filoleghista di Jotta e Bertusi), pare cominci a muoversi forse per l’azione di qualche pompiere a livello regionale. Bisognerà infatti vedere il peso degli equilibri regionali. In Lombardia si voterà infatti, oltre che a Cremona, anche a Bergamo e Pavia. E a Bergamo il pallino di contrastare Giorgio Gori (civiche + centrosinistra) pare sia nella mani della Lega che vorrebbe lanciare come candidato il parlamentare Giacomo Stucchi (ex presidente del Copasir), mentre a Pavia toccherebbe a un esponente di Forza Italia il compito di strappare il comune al centrosinistra.

E a Cremona? Al di là delle rivendicazioni locali della Lega la trattativa sembra alquanto complessa anche perchè, come segnalavamo recentemente, parecchie liste civiche si stanno profilando all’orizzonte sia nel campo del centrodestra che in quello del centrosinistra in appoggio a Galimberti sia come “civismo puro”.

Il centrosinistra intorno al sindaco uscente ha già raccolto il Pd, Fare Nuova la città, una lista di sinistra (ex Leu, ambientalisti e qualche cattolico con capolista l’assessore Rosita Viola) e forse un’altra lista civica che partirebbe dall’esperienza dei quartieri.

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Commenti
  • Andrea Ferrari

    A Cremona non hanno ancora capito che la lega Salvini ha abbandonato il centro destra