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Pizzighettone, clima teso
attorno al consiglio comunale
su crollo passerella

Il tema della passerella sull’Adda caduta sotto i colpi dell’ultima alluvione autunnale approda finalmente in consiglio comunale, mercoledì 30 gennaio. un consiglio che come noto sarà ordinario, quindi non aperto agli interventi del pubblico. Circostanza che ha ha suscitato le reazioni della segreteria Pd e del capogruppo di ‘Cittadini protagonisti’ Giancarlo Bissolotti. Sulla convocazione, il segretario del Pd Pizzighettone, Elisa Mancinelli, si dice contenta a metà. “Da un lato – afferma – devo dare atto che, senza l’azione dei nostri consiglieri Bruno Tagliati ed Elena Bernardini, non so se un consiglio, seppure non aperto, sarebbe stato convocato. L’amarezza, e quindi la parte di scontento, riguarda proprio l’ostinazione a non voler convocare una seduta ‘aperta’  che poteva dare ai cittadini la possibilità di confronto con gli amministratori”.
“Barattare il consiglio con un’assemblea non lo avremmo capito. L’eccezionalità dell’evento – conclude la Mancinelli – avrebbe meritato un consiglio aperto. Così come tutti quei pizzighettonesi che hanno continuato a sostenere l’idea del confronto aperto”.

“Il sindaco di Pizzighettone – si legge in un post su Facebook di Giancarlo Bissolotti, capogruppo di ‘Cittadini protagonisti’ – ha dichiarato che convocherà un Consiglio Comunale Straordinario per parlare della ‘caduta della passerella sull’Adda avvenuta il 30 ottobre 2018’, durante il quale però i cittadini non potranno in nessuna maniera porre domande, esprimere pareri o chiedere chiarimenti. Tale decisione, che a termini di regolamento non fa una piega ed è assolutamente legittima, a detta del sindaco è stata presa in conseguenza del fatto che il Gruppo Consiliare “Pizzighettone Chiama” non aveva accettato la proposta di sostituire il Consiglio Aperto con una assemblea pubblica con la partecipazione oltre che della Amministrazione Comunale anche di funzionari di AIPO (Azienda Interregionale per il Po) e del Parco Adda Sud. Durante detta assemblea i cittadini avrebbe avuto facoltà di interventi e di porre domande. Fatta salva la legittimità di rispondere come si ritiene opportuno alla richiesta pervenuta, io sottopongo a voi, cittadini pizzighettonesi, due semplici domande: siamo sicuri che i ‘politici’ vogliano sempre il ‘bene’ dei propri concittadini? E’ più importante la forma o la sostanza?’”.

 

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