Cronaca
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Pizzighettone, il consiglio su crollo passerella si farà, ma non aperto

Alla fine il consiglio comunale sul crollo della passerella pedonale si farà, ma non aperto alla cittadinanza. E’ quanto ha deciso il sindaco di Pizzighettone Luca Moggi che nei prossimi giorni darà la comunicazione ufficiale, ovviamente fissando la data dello stesso che al momento non è ancora stata decisa. Le opposizioni avevano infatti chiesto che l’Amministrazione tornasse sul crollo della passerella e su quanto è stato fatto prima e dopo il fatto dalla maggioranza. Moggi ha preso questa decisione dopo il confronto, attraverso atti formali, avuto anche con i due gruppi di opposizione, ‘Pizzighettone Chiama’ e ‘Cittadini Protagonisti’. “Nel rispetto del regolamento – sottolinea il primo cittadino – convocherò un consiglio comunale, però, contestualmente, rispettando anche la scelta di farlo non aperto alla cittadinanza: non è previsto farlo come chiedevano le opposizioni, inoltre la mozione a riguardo non era stata approvata dal consiglio”.

Moggi, a fronte della richiesta formale dei due gruppi di minoranza di convocare questo consiglio in cui anche i cittadini avrebbero potuto intervenire attivamente e non solo assistere, aveva risposto proponendo un’assemblea pubblica cui avrebbero partecipato anche i rappresentanti degli Enti coinvolti, Aipo e Parco Adda Sud in primis e stava lavorando per mettere tutti gli attori attorno al tavolo.

La risposta, però, non era stata accolta da ‘Pizzighettone Chiama’ che attraverso il proprio capogruppo Bruno Tagliati aveva sottolineato di “non accettare i diktat della maggioranza” e ribadendo l’intenzione di chiedere (avendo raggiunto il numero di consiglieri – un quinto – necessario a procedere, nda) l’intervento del Prefetto qualora non ci fosse stata la convocazione del consiglio aperto. “C’è rammarico – spiega il sindaco – perché mi sembrava un’idea intelligente fare un’assemblea pubblica dove avrebbero potuto partecipare tutti e dove si sarebbe andati al cuore del problema”.

Giancarlo Bissolotti, capogruppo di ‘’Cittadini Protagonisti, pur avendo presentato insieme a PC la prima richiesta, si era invece smarcato: “A me interessava andare più sul concreto, assemblea o consiglio cambia poco, purché si affronti la cosa. In ogni caso avevo chiesto alcune garanzie, come quella di procedere entro il 31 gennaio e che fosse occasione di dibattito e non una lezione impartita da chi sarebbe intervenuto”. “Non è – conclude il capogruppo di CP – una questione politica, ma di prevenzione futura”. A tal proposito, infine, lo stesso Bissolotti ha recentemente segnalato ad Aipo la presenza di numeroso legname sotto il ponte ferroviario.

Ora resta da capire quali saranno le ulteriori reazioni da parte delle opposizioni. Se da un lato, infatti, la convocazione del consiglio soddisfa la richiesta formale di ‘Pizzighettone Chiama’, dall’altro il fatto di non essere aperto rischia di diventare un aggiornamento senza troppe novità rispetto a quanto già dichiarato (anche se lo scivolo in sassi approntato per abbattere un moncone della passerella dovrebbe diventare una soluzione definitiva, nda). Inoltre non troverebbe, nella sostanza, accoglimento la richiesta di entrambe le minoranze di avere un confronto diretto e pubblico con i cittadini. Moggi in ogni caso non esclude la possibilità di convocare comunque un’assemblea a riguardo e sta valutando il da farsi, anche se, nel caso, i tempi dovrebbero essere più lunghi rispetto alla fine del mese.

Mauro Taino

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