Un commento

Bimbo 'rapito' in Marocco,
il padre non lo vede da 3 anni
Battaglia legale ad una svolta

L’avvocato Massimiliano Capra

E’ una battaglia legale che dura ormai da anni, ma forse ora si intravede la luce in fondo al tunnel. Torna a sperare, Aziz Dahiche, 36 anni, l’operaio di origini marocchine residente a Madignano che si augura di poter riabbracciare il proprio figlio Walid, 10 anni, da più di tre tenuto nascosto dai nonni materni in una città del Marocco. Dal tribunale di Marrakesh si attende infatti la pronuncia della sentenza che deciderà se il bambino dovrà essere definitivamente affidato al suo papà. Nel frattempo in Italia la procura dei minorenni di Brescia ha chiuso le indagini nei confronti della mamma del piccolo, ex moglie di Aziz, indagata per sottrazione internazionale di minore. Quando la coppia si era separata, la donna aveva portato Walid in Marocco, e lì il bimbo è rimasto fino ad oggi. Lei, invece, è tornata in Italia e oggi vive a Milano con un nuovo compagno. Nei suoi confronti, da parte dell’ex marito, era scattata una denuncia per essersi sottratta agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale. Da anni, Aziz, integrato perfettamente nella cultura italiana e con un lavoro presso un’azienda metalmeccanica, sta portando avanti la sua battaglia legale per poter riavere suo figlio in Italia. Una battaglia dove ha incontrato tempi lunghi, grandi difficoltà e resistenze. A curare i suoi interessi legali c’è l’avvocato Massimiliano Capra, che a suo tempo aveva inviato una segnalazione al ministero degli Esteri per effettuare un’attività di rintraccio del piccolo Walid. Ora si spera nella sentenza definitiva del tribunale marocchino.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Ma se tutti si trasferissero in Marocco, non avremmo risolto?