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Virgilio - a sorpresa - alla vigilia delle primarie si schiera: 'Sosterrò Giachetti'

Nell’imminenza delle primarie Pd (si vota domani domenica 3 marzo in 73 circoli di Cremona e provincia), si schiera anche il vice segretario provinciale Andrea Virgilio, assessore all’Area Vasta nella Giunta Galimberti, rimasto in silenzio circa le  tre mozioni a differenza, ad esempio, del segretario provinciale Vittore Soldo (pro Martina). E a sorpresa sposa la mozione di Roberto Giachetti, decisamente minoritaria rispetto alle due che hanno riscosso maggiori consensi nella fase congressuale riservata agli iscritti Pd. Il post pubblicato ieri da Virgilio su Facebook è netto riguardo alla volontà di dare un taglio deciso al passato, agli eredi del ’68 che ancora oggi hanno voce in capitolo, “ai localismi e ai protezionismi”.

“Le primarie –  scrive Virgilio – sono un momento importante di partecipazione e di apertura. In questo congresso ho visto spesso la tendenza a ritornare indietro, provocati dalla nostalgia e dalla conservazione. Il PD nasce per spezzare questa angoscia, rompere con i tabù del passato. Oggi sarebbe un errore riportare tutto sull’asse tradizionale destra/sinistra, perché è proprio l’asse che è cambiato, oggi la contrapposizione è fra chi vuole una società aperta, concorrenziale, inclusiva e chi invece agisce sulle chiusure, sui localismi, sui protezionismi. Di fronte a tanti fenomeni nuovi abbiamo il dovere di comprenderli, studiarli e costruire una nuova alternativa. Se invece ci adeguiamo alla rassicurazione dell’eterno ritorno al passato, agli schemi della generazione del 68, non si costruisce nulla se non indignazione, protesta e testimonianza. La politica non è testimonianza, è creazione di fatti concreti coerenti ai nostri valori. Non ho partecipato a nessuna mozione, ma alla fine sosterrò Roberto Giachetti perché è il solo che tiene aperto questo percorso. La vecchia sinistra è perdente, lo è anche il tentativo di costruire una mozione ingessata da veti interni. Non è il tempo di melasse prive di identità, il Pd nasce per essere a disposizione delle nuove generazioni e di chi leggerà le vecchie sigle del centrosinistra nei libri di storia se la storia si ricorderà di loro. Buon voto e buona partecipazione pensando al futuro e alla piacevole fatica di realizzarlo”.

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