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Folla per la processione della
Sacra Spina. Il vescovo: 'Padre
nostro è la preghiera di tutti'

Foto Sessa

Una grande folla, ieri sera, si è unita alla tradizionale processione della Sacra Spina, momento importante in vista della Pasqua. “La Sacra Spina di Gesù”, ha esordito il vescovo Antonio Napolioni nella sua omelia, “ha fatto ancora una volta da calamita: calamita di persone, di preghiera e, soprattutto, di dolore”. Monsignor Napolioni ha esortato a pregare per la giovane vittima dell’infortunio sul lavoro accaduto ieri pomeriggio, e anche per la 17enne di Bozzolo scomparsa nel nulla. “Una preghiera anche per un bimbo di Brignano Gera d’Adda in attesa di un trapianto di cuore”. “Questo è il giorno più buio”, ha detto ancora il vescovo, che ha invitato i fedeli a pregare insieme a Cristo sulla croce il Padre nostro. “Da stasera chiedo a me stesso e a voi di imparare a dire Padre nostro con lui. Che cosa significa per Gesù sulla croce dire padre? Perché dice nostro? Perché lì lui c’è con noi, per noi, per tutti”. Infine l’invito a recitare tutti la preghiera che Dio ci ha insegnato, nella consapevolezza che “non è una preghiera privata, ma è la preghiera del popolo, del corpo di Cristo, di tutti i piccoli della terra”. La processione, scortata dalle forze dell’ordine, ha percorso piazza del Comune, largo Boccaccino, via Mercatello, corso Mazzini, piazza Roma, corso Cavour, via Verdi, piazza Stradivari e via Baldesio per giungere, quindi, di nuovo in piazza del Comune per raggiungere la Cattedrale dove si è conclusa la preghiera con la benedizione finale.

Foto Francesco Sessa

 

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