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Turismo, Malvezzi contesta i dati ufficiali. Fare Nuova la Città: 'Presenze aumentate'

“Sono fortemente preoccupato dai toni trionfalistici con i quali il centrosinistra parla dei flussi turistici a Cremona: i dati degli ultimi quattro anno raccontano infatti un’altra storia, che conferma la totale mancanza, da parte della giunta uscente, di una strategia di marketing territoriale capace di premiare le eccellenze della nostra splendida città”. E’ quanto dichiara il candidato sindaco del centrodestra Carlo Malvezzi che torna così su uno dei temi più caldi di questa campagna elettorale, ovvero il turismo.

“Per meglio comprendere e valutare il trend dell’attività turistica a Cremona – sottolinea Malvezzi – è utile confrontare i dati disponibili degli arrivi e dei pernottamenti con altre realtà lombarde simili per dimensioni e caratteristiche alla nostra città. Confrontando ad esempio i dati di Cremona relativi al periodo 2014-2017 con quelli della vicina città di Mantova (Capitale della cultura nel 2016) appare evidente come, a fronte di una costante crescita del numero degli arrivi e pressoché costante dei pernottamenti di Mantova, altrettanto non si può dire leggendo i dati relativi alla città di Cremona. Nello stesso periodo di osservazione (come emerge dalle tabelle allegate) sia il numero degli arrivi, sia quello dei pernottamenti nella città del Torrazzo sono sempre altalenanti di anno in anno”.

Le ragioni di questa differenza, secondo il candidato del centrodestra, riguardano la capacità di Mantova di rendersi “identificabile e riconoscibile in Italia e nel mondo anche attraverso eventi di grande successo, come il Festival della Letteratura e dalla capacità di mettere in campo azioni di marketing territoriale vincenti che hanno supportato la costante crescita degli arrivi e dei pernottamenti”. Altrettanto, invece, “non si può dire per Cremona, che fatica a trovare un suo ambito di visibilità nel panorama turistico nazionale e internazionale”. “Anche in questo ambito – conlcude lo stesso Malvezzi – riteniamo ci sia ancora molta strada da fare. Per questo già due settimane fa ho lanciato pubblicamente la proposta di candidare Cremona a ‘Capitale italiana della cultura’. Occorre una strategia di marketing completa che consenta di fare crescere i numeri dei turisti valorizzando tutti gli asset, le eccellenze e le potenzialità che abbiamo, dall’arte alla musica, dalla liuteria all’enogastronomia, dal turismo fluviale al cicloturismo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Deborah Ghisolfi, candidata al Consiglio comunale nella lista civica ‘Vivere Cremona – Malvezzi sindaco’: “I toni trionfalistici sulle presenze turistiche in città appaiono dettati più da esigenze elettorali che da concreti dati analitici. I sensori del sistema di rilevamenti posizionati in centro (che come è ovvio non sono né di destra né di sinistra) rivelano che, il lunedì di Pasquetta, sono transitate oltre mille persone in meno rispetto allo stesso giorno della settimana precedente. Sono stati infatti registrati poco meno di 13.800 passaggi quando il lunedì 15 aprile erano stati circa 15.000”. “Voglio richiamare – prosegue Ghisolfi -, inoltre, che valutare gli ingressi in Cattedrale in un giorno così importante per il significato religioso potrebbe sembrare, onestamente, una forzatura. Allargando gli orizzonti occorre anche chiedersi cosa l’Amministrazione abbia fatto per promuovere, in questi giorni, la città. Oggettivamente – ad eccezione del tradizionale mercatino dell’antiquariato, peraltro in versione ridotta – non è stato organizzato nulla. Cremona, dunque, è stata apprezzata per la sua bellezza, l’ospitalità della sua gente e dei suoi imprenditori. Questa é l’ennesima dimostrazione di una distanza tra chi governa la città e chi la fa vivere, con la sua passione e con il suo impegno”.

Il giudizio della candidata a sostegno di Malvezzi è tranciante: “In questi anni non si è fatto abbastanza per la valorizzazione turistica del territorio. In un momento in cui cresce l’appeal delle città d’arte e dei centri minori, in cui diventano sempre più importanti i flussi turistici degli stranieri, Cremona rischia di non cogliere appieno queste opportunità. Come coalizione al fianco del sindaco Malvezzi vogliamo impegnarci per declinare il tema del turismo a trecentosessanta gradi, valorizzando tutte le peculiarità e identità del nostro territorio, che sono certa possano contribuire a rendere Cremona attrattiva in modo costante e non solo in poche occasioni”. “Accanto alla cultura, alla liuteria e alla musica, – conclude – occorre sfruttare il volano legato al turismo congressuale, allo sport e l’enogastronomia fatta di eccellenze. Lo possiamo fare costruendo progetti condivisi con gli operatori del settore, mettendoci all’ascolto e sviluppando iniziative efficaci che gettano il cuore oltre l’ostacolo, siano ambiziose e permettano di valorizzare il contributo che ciascuno può portare. Voglio vedere una Cremona dal sapore internazionale, dove il marketing turistico viene sviluppato attraverso strumenti, digitali e non, che fanno vivere e ri-vivere l’esperienza di tradizione, innovazione, sapori, cultura e sport che non sono mordi e fuggi e che possano essere vissuti anche dai cittadini”.

AGGIORNAMENTO – Non si fa attendere la replica della maggioranza. A intervenire è il gruppo consiliare a sostegno di Galimberti, Fare Nuova la Città, secondo cui “Un tema come il turismo ha bisogno di essere affrontato in maniera più strutturata e approfondita che non quella di realizzare qualche sondaggio casalingo, come sta facendo Zagni sul suo profilo Facebook o con affermazioni generali come quelle fatte da Malvezzi, che probabilmente non conosce tutto il lavoro fatto in questi anni” si legge in una nota.

Il gruppo fornisce i propri dati: “Senza nessun trionfalismo, partiamo da dati di fatto: negli ultimi anni la presenza di turisti a Cremona è aumentata, come testimoniano i dati dell’Infopoint (aumentato in due anni del +28%) e degli arrivi a Cremona nel 2019, pari al +19%. Anche senza ricorrere a statistiche, basta andare in piazza del Comune la domenica o il sabato e si potrà vedere la presenza di comitive o piccoli gruppi, cosa che alcuni anni fa non accadeva! Confermano questi dati anche gli ingressi in crescita al Museo del violino, alla pinacoteca comunale, al torrazzo, l’aumento dei pernottamenti in albergo. Tutto questo non avviene a caso.

È il frutto di anni di lavoro, di scelte strategiche e di conseguenti azioni poste in essere anche e soprattutto dall’Amministrazione Galimberti: 
1) puntare sulle eccellenze cremonesi, liuteria ed enogastronomia in primis, oltre che sui tesori d’arte e sul turismo fluviale
2) fare sistema, coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati; è la città nel suo insieme che si deve presentare al meglio a chi arriva da fuori 
3) coinvolgimento dei tour operator, gli attori più importanti del sistema turismo (solo dal 2017 ne sono stati incontrati 90!)
4) contatti e collaborazioni costanti con ambasciate ed ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) di paesi con grandi potenzialità e consolidamento di flussi (es. Austria; Russia; Cina; Spagna)
5) presenza con stand alle più importanti Fiere nazionali ed internazionali sul turismo (es. BIT, Berlino, Shangai, Pechino)
6) potenziamento delle Summer School musicali, in collaborazione con CCIAA che portano in città migliaia di giovani musicisti, spesso accompagnati dai familiari
7) incremento di eventi, mostre, concerti, per creare occasioni speciali per visitare Cremona, diversificando i target per età, interessi e gusti musicali

Questo lavoro, come si può vedere, sta iniziando a dare i suoi frutti. Certamente ci sono spazi di crescita, ma ci sono anche alcuni vincoli, sui quali si può lavorare per superarli. In primis ricordiamo che non è sempre facile raggiungere la nostra città, in particolare con i mezzi pubblici. Incentivare questo aspetto dei collegamenti sarà fondamentale per il turismo, ma anche per il lavoro e per lo sviluppo economico in generale. Circa la ricettività, occorre sottolineare che negli ultimi anni sono aumentati i bad & breakfast  e che sono stati  investiti budget in strutture come Astoria e ex Ibis ora BnB hotel (…quindi le potenzialità ci sono e sono percepite dai privati che hanno investito!!), così come occorre non dimenticare la nascita del nuovo campeggio!!

Il trend positivo dei dati di arrivi e pernottamenti, ma anche dei numeri dei visitatori dei musei , in particolare del Museo del violino e dei monumenti principali si unisce a quello delle presenze  sempre più numerose agli eventi: si pensi solo alla Festa del Torrone, accompagnata da altre tre importanti feste gastronomiche (formaggi, salame e mostarda) che fanno dei nostri prodotti tipici una vera e propria destinazione turistica!!
Credo che tutti concordino nel riconoscere alla liuteria il valore di brand assoluto che ci attesta sui mercati internazionali per il riconoscimento Unesco e del saper fare; questo non fa che attrarre flussi di turisti che vogliono incontrare la strordinaria capacità dei nostri maestri liutati passando dalle botteghe, dal Museo del violino,dalle stanze della musica ma anche semplicemente incontrare on the road il suono di un violino, come con “Sguardo Concorde” su corso Garibaldi, o un gruppo di giovani, anche non professionisti, che dagli States si vengono ad esiibire in cortile Federico II d’estate. Perchè venire a Cremona piace, è piacevole e a misura d’uomo. Più turismo a Cremona si può!”.

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