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Malvezzi dalla parte di
Coldiretti: 'La Giunta sanziona
gli agricoltori e non gli abusivi'

C’era anche il candidato sindaco Carlo Malvezzi, questa mattina al mercato di Campagna Amica sotto i portici di via Monteverdi, come documentato sul proprio profilo Facebook. Prima il post con cui salutava l’iniziativa: “Portici di Via Monteverdi. Mi piace la città che vive e apprezza i prodotti della nostra terra. Più spazio e libertà per chi vuole lavorare e intraprendere”. Poi, dopo le sanzioni elevate dalla Polizia Locale, non ha risparmiato, con un secondo post, un attacco all’Amministrazione Galimberti: “Un’Amministrazione Comunale attenta e responsabile collabora con gli imprenditori e con le loro organizzazioni perché possano svolgere al meglio le proprie attività, trovando le soluzioni migliori per dare opportunità di lavoro a tutti”. “La Giunta di sinistra – prosegue -, al contrario, si impegna in un braccio di ferro senza fine con i nostri agricoltori e oggi arrivano i vigili urbani per sanzionare chi vende onestamente i buoni frutti della nostra terra. Il tutto mentre a distanza di pochi metri i venditori abusivi di merce continuano indisturbati la propria attività”. “Noi di centrodestra – ha concluso Malvezzi – la nostra scelta l’abbiamo fatta: stiamo dalla parte di chi lavora, produce e genera benessere”.

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Commenti
  • Elio

    Qui ha tutte le ragioni del mondo,e non ci vuole tanto poi. Qui è vincere facile

    • Giamburrasca19

      Concordo, e’ un’iniziativa ottima.

  • Telafó Giovanni

    Ma bela Charlie! Dai che anca incò te ghet guadagnat des voti!

  • gianfrancogalli

    con questa sparata si sarà guadagnato la spesa gratis fino a natale, forse non si ricorda quando lui era vicesindaco e gli abusivi erano invisibili, perchè come sempre non li vedeva nessuno. Comunque vorrei chiedere a questo coerente candidato, se per lui chi viene trovato in difetto o ha commesso un infrazione qualsiasi non deve essere sanzionato? multiamo solo quelli brutti?

    • Elio

      No,multiamo tutti. Ma prima si controllano quelli della coldiretti per un infrazione sindacabile o venditori palesemente abusivi di merce palesemente contraffatta spesso finta made in italy,ivvero,che danneggia ulteriormente l industria e l artigianato italiano? Il sindaco ha datto la sua scelta. A me viene da star male ma è una sua scelta

      • Andrea

        Ancora con sto “prima”? Mi fate ridere….non esiste nessun prima, gli abusivi scappano quando arrivano i controlli, cosa che la coldiretti ovviamente non fa. La legge NON funziona a priorità! Multi gli abusivi e multi coldiretti, COSA VUOL DIRE “PRIMA QUESTI O PRIMA QUELLI”??? Ma che razza di idea hai di giustizia?

  • Roberto

    Se hanno commesso un infrazione è giusto multarli, idem i soliti venditori abusivi. Se il candidato sindaco si schiera a favore di un elemento che esce dalle regole, ne consente l’illegalità e non mi sembra corretto

  • Romualdo Balocci

    Sara anche un’ottima iniziativa ma se devono pagare il plateatico come d’altronde lo deve pagare ogni commerciante della citta’(tavoli e seggiole all’esterno,tende,insegne e a che prezzi!!!) lo facciano anche gli agricoltori.

  • Andrea

    Anche stavolta aspettavo con ansia il selfie elettorale, immancabile come il cinepanettone a natale. Ultimamente va di moda lo slogan “prima gli italiani”, qua siamo ad un originalissimo “prima gli abusivi”, precisando però quali abusivi

  • il Peone

    Siamo tornati al discorso “Prima gli italiani”, ma se gli “italiani” in questione, sono i primi a non rispettare le regole, chi sono gli altri italiani che pagano plateatici e chiedono permessi, dei somari? Come sempre poi ce la si va a prendere con chi è più debole, non per difendere la loro attività irregolare, ma di fatto spostano l’attenzione di un argomento su della altre persone che non possono difendersi. Perchè al di là di tutto è di PERSONE che si sta parlando. Indipendentemente dall’amministrazione, le regole sono quelle, si può dialogare per trovare un incontro, basta chiederle le cose. Non fare finta di nulla e poi piangere. (colpa non direttamente degli agricoltori, perchè magari non sapevano queste cose, ma di coldiretti che doveva informarsi per loro e tutelarli).