Cronaca
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Aldo Protti senza pace, nuovamente imbrattata la targa con il suo nome

foto Sessa

Nuovamente imbrattata la targa di via Aldo Protti, oscurata con una bomboletta di spray nero da ignoti presumibilmente nella notte tra sabato e domenica. Dunque continua a suscitare opposte reazioni la vicenda del grande baritono cremonese a cui il Comune, nel 2010, volle intitolare quella che allora si chiamava via Strettalunga. Subito dopo seguirono vari episodi di imbrattamento, fino a quando nel giugno 2011 la targa venne svitata e portata via. Fu sostituita con una provvisoria, a sua volta oggetto di imbrattamenti fino a che il Comune aveva deciso di togliere anche quella. Anni dopo  venne ricollocata in forma definitiva.

Motivo del contendere, il presunto coinvolgimento di Protti nell’eccidio, nei tragici anni del ’44 e del ’45, di 14 partigiani cremonesi in val di Susa (Protti era sergente maggiore della Guardia Nazionale repubblicana). Sulle vicende personali di Protti venne fatta chiarezza da una sentenza emessa a giugno  2017,  atto conclusivo del processo per diffamazione intentato dalla moglie Masako Tanaka nei confronti di un blogger, accusato di essere andato oltre il diritto di cronaca. La sentenza diede ragioni ai famigliari: dalle testimonianze in aula e dalle ricostruzioni storiche, non emerge nessuna prova di un coinvolgimento diretto nelle uccisioni da parte del celebre cantante lirico.

foto Sessa

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