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Targa di Aldo Protti ancora danneggiata Lo scontro continua

Aldo-Protti-Evidenza

La presenza di una strada dedicata ad Aldro Protti (nella foto), interprete di opera lirica di grande livello ma pure militante fascista, continua a non essere digerita da qualcuno. La targa con il suo nome, all’angolo con via Bissolati, è stata deturpata, sembra nel pomeriggio di venerdì. Si tratta di quella targa provvisoria apposta dopo l’ultimo danneggiamento.

A fine giugno, sempre nella parte della strada che si affaccia su via Bissolati, era stata completamente rimossa la targa in marmo dedicata al baritono cremonese, che fu sergente maggiore repubblichino in Val di Susa, dove vennero trucidati 15 partigiani cremonesi; la targa era stata svitata e rubata, lasciando scoperto sul muro il vecchio nome della strada: via Strettalunga. Anche in quell’occasione, come sta avvenendo in queste ore, questura e polizia municipale, si erano occupate della vicenda.

Le targhe con la scritta “Via Aldo Protti – Baritono – 1920-1995″ erano state apposte lo scorso 8 giugno dopo la decisione unanime della nuova commissione toponomastica (“Un baritono di fama mondiale e non ci sono prove certe della presenza di  Aldo Protti nei rastrellamenti in Val di Susa”) arrivata alla scelta con la nuova amministrazione comunale di centrodestra mentre quella precedente aveva negato la possibilità di dedicare una via all’artista cremonese, che proprio in via Strettalunga abitava, in ragione del suo passato in camicia nera. Grandi erano state le polemiche. L’Anpi aveva protestato e su internet era girato un documento nel quale “Cremona democratica” raccoglieva adesioni di protesta contro l’intitolazione della via e alcuni aderenti ai centri sociali chiamavano alla mobilitazione.

m.f.

 

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Commenti
  • La mancanza di generosità dei comunisti che hanno assalito il banchetto della Lega: la notte prima altri compagni avevano danneggiato la targa di Protti, impresa che è rimasta sepolta dal maggior clamore della loro!
    p.s. Pivetti non s’è ancora dispiaciuto, e qui responsabilità di Protti non ce ne sono.

  • Federica Fanizza

    Dimenticavo: il maestro Franco Fogliazza era il direttore del coro lirico del Ponchielli anni ’60 e 70. e quante volte l’ha diretto in scena!