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Abbattuta casetta
abusiva nel parco
di San Felice

E’ stata abbattuta questa mattina la casetta abusiva all’interno dell’area verde di rispetto all’autostrada che affianca le case popolari del quartiere San Felice. Gli agenti di Polizia Locale sotto la direzione del responsabile dei vigili di Quartiere Nicola Bruneri, sono intervenuti nelle prime ore della mattina di giovedì, in esecuzione di un provvedimento emesso dall’Ufficio controllo edilizio del Comune. La struttura, una casetta in legno e ferro costruita su un’area pubblica in modo totalmente abusivo, era entrata nei radar della Polizia Locale sulla scorta della collaborazione tra Comitato di quartiere e vigile di quartiere. I residenti infatti lamentavano da tempo il fatto che la casetta fosse diventata luogo di ritrovo di soggetti poco raccomandabili, una sorta di bivacco per drogati.

Questa mattina, espletate le formalità burocratiche e reperiti i fondi per il noleggio di camion e ruspa, la casetta è stata svuotata (al suo interno una stufa a legna, un giaciglio e altri oggetti) e quindi demolita. Sono stati differenziati i vari materiali, legno, ferro, coperture (non si trattava comunque di eternit) e smaltiti in discarica. Le operazioni si stavano concludendo in tarda mattinata.

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Commenti
  • Camillo Frangipane

    Non c’è più religione. Anche Galimberti manda le ruspe invece degli assistenti sociali. Però le sue sono ruspe “democratiche’.

    • Giamburrasca19

      Che commento di uno spessore millimetrico, chissa’ quanto ci ha pensato.
      Non è facile fare un commento cosi inutile.
      Io fossi in Lei mi vergognerei.
      Cosa c’entra Galimberti,……Ma per favore….

      • Camillo Frangipane

        Fossi in Lei non perderei tempo a commentare un commento che reputo inutile.

        • Giamburrasca19

          No no, lo.perdo volentieri.
          Saluti

      • Gino Testi

        Guardi che il commento ha più senso di quanto non creda. Se solo conoscesse cosa c’è dietro… La gente giudica e scrive senza conoscere i fatti e questa presa di posizione della Polizia Locale in piena campagna elettorale è davvero sospetta… Molto spettacolare ed eccessiva. Mi creda, da operatore sociale avrei preferito questo zelo qualche anno fa con persone prepotenti in ambito di case popolari, ad esempio… Ma la propaganda non ha limiti, ‘a destra’ come ‘a sinistra’…

        • Giamburrasca19

          Mah…..se non li fanno il comune latita, non ascolta i residenti ed e’ connivente con gli sbandati , se interviene c’è chi sospetta sempre qualcosa…..il Comune lavora SEMPRE e non c’è da scomodare nessun scopo propagandistico.
          Saluti

          • Gino Testi

            Da questo commento, come per la maggior parte di chi interviene su queste pagine in questi giorni, si evince solo che lei è di parte e sta difendendo d’ufficio un’azione intempestiva e palesemente dimostrativa. Le dico che le cose non stanno come pensa lei perché in Comune ci lavoro e questa situazione era stata segnalata da tempo e non dal comitato di quartiere, come si riporta nell’articolo, bensì da tecnici e operatori sociali che lavorano nella zona. Le garantisco che in altri momenti dell’anno un problema come questo sarebbe stato tranquillamente trascurato e rimandato a data da destinarsi…
            Pensi alla situazione del quartiere Cascinetto, ad esempio, soprattutto durante il periodo estivo… I residenti chiedono interventi risolutivi da tempo per una situazione che è ormai fuori controllo, ingiustamente tollerata: al di là del disturbo della quiete pubblica, collegata a una serie di infrazioni, i frequentatori del Kavarna sono intervenuti anche sulla struttura di proprietà comunale contravvenendo a una serie di norme anche di rilevanza penale (ad esempio hanno installato abusivamente, cioè senza autorizzazione, una stufa a pellet all’interno…), ma nessuno interviene…
            Rifletta su questi paradossi e se riesce cerchi di ragionare con equidistanza, senza farsi prendere dal fervore elettorale (ideologico)…

          • Giamburrasca19

            Bene….io commento quello riportato dall’articolo e non ho altro modo di farlo e non sono di parte come dice Lei.
            Sono dalla parte degli abitanti del quartiere.
            Se lei e’ a conoscenza di fatti o situazioni non risolte per inadempienza del Comune le segnali a chi di dovere oppure a Cremona Oggi ed eviti di fare paternali.
            Lei lavora in Comune e come dipendente ha l’obbligo di segnalare quello che riferisce come un mancato adempimento.
            Altrimenti e’ parte del sistema che accusa.
            Saluti.

          • Gino Testi

            Non intendevo fare paternali, semplicemente sottolineare il fatto che questa azione della Polizia è palesemente intempestiva e strumentale dal momento che la baracca esiste da mesi ma si interviene solo adesso… e non si è intervenuti per problematiche ben più complesse che gravano sul benessere delle persone.
            Quanto al denunciare o meno fatti nell’esercizio delle mie funzioni, stia tranquillo che l’ho sempre fatto, pur consapevole che certe logiche di funzionamento della Pubblica Amministrazione soverchiano la volontà dei singoli… Le cose non sono così semplici come le fa lei…

    • coD77

      Credo ci sia differenza tra l’abbattere una casetta frequentata da drogati per passare il tempo ed una casa in cui magari abita una famiglia o una signora anziana come a Carmagnola