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170 licenziati e loro famiglie
non possono essere trattati
come delinquenti

Lettera scritta da Nicola Fratoianni - Sinistra Italiana.

Nei giorni scorsi dopo l’annuncio di 170 lavoratori licenziati dalla Finiper, colosso della grande distribuzione,  al presidio di protesta  davanti alla sede di Soresina in provincia di Cremona, organizzato con le loro famiglie, anche per evitare che svuotassero i magazzini, abbiamo visto immagini che mai avremmo voluto vedere. Con un reparto mobile della polizia che sposta di peso i manifestanti, con uso di manganelli e lacrimogeni.

È davvero ora di smetterla di affrontare le crisi sociali in questo Paese come un problema di ordine pubblico. Quelle famiglie, quei lavoratori non sono delinquenti, non possono essere trattati come ultras violenti davanti ad uno stadio anche perchè stavano semplicemente difendendo la dignità del proprio lavoro, sempre più sfruttato da gente senza scrupoli, e per dare un futuro alle loro famiglie.

Quelle immagini che hanno fatto il giro del web fanno male perchè dicono di quanto in questo paese grandi aziende, ripeto senza scrupoli, siano padrone di tutto e di come le istituzioni stiano dalla parte dei più forti. Quei poliziotti con il casco e gli scudi dovevano difendere quei lavoratori licenziati e le loro famiglie, non il contrario. Ed è per questo che vogliamo chiarezza su quanto avvenuto e presenteremo un’interrogazione in Parlamento al governo.

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