Commenta

Maturità, ok la seconda prova,
ma gli studenti temono le
famigerate tre buste dell'orale

Fotoservizio Francesco Sessa

Volti segnati da un po’ di tensione e di stanchezza, qualche sorriso liberatorio ma anche un po’ di apprensione per un percorso che comunque ancora non è terminato: così giovedì mattina gli studenti in uscita dalle scuole, dopo aver affrontato la seconda prova di maturità, andando a misurarsi per primi con le nuove modalità d’esame recentemente introdotte. Due diverse materie, caratteristiche dell’indirizzo della scuola, da affrontare nelle sei ore a disposizione.

Sara

“Nel suo complesso la prova mi è sembrata fattibile, sebbene vi fosse qualche domanda un po’ difficile” racconta Sara, studentessa dell’Anguissola. “In complesso credo però che sia andata meglio della prima. All’inizio i professori ci hanno dato spiegazioni dettagliate di come affrontare la prova, sono stati molto disponibili”.

Chew He Qw

Dai cancelli del Ghisleri esce una ragazza cinese, , che non parla molto italiano, ma che assicura “l’esame è andato bene, ma è stato difficile”.

Luca

Segue poi Luca, secondo cui “le prove d’esame erano assolutamente alla nostra portata e rapportate a quelle che erano le aspettative, sebbene la prima prova si sia rivelata un po’ difficoltosa”. Ma per alcuni è già il momento di guardare al futuro, e c’è chi ha le idee chiare: “Dopo il diploma vorrei fare mediazione linguistica all’università”.

Veronica ed Elisa

Veronica ed Elisa invece, dopo aver affrontato le prove scritte, si sentono “un po’ preoccupate per l’orale, che affronteremo giovedì prossimo”. Ma anche loro guardano al futuro. “Voglio frequentare la facoltà di scienze politiche internazionali” spiega Veronica, mentre Elisa già pensa al lavoro: “Mi piacerebbe sfuttare quanto ho appreso lavorando per un’agenzia di viaggi”.

Alessandro

Idee chiare anche per Alessandro, che vuole “frequentare la facoltà di lettere e diventare insegnante”. Per lui (che frequenta il Ghisleri, indirizzo economico) l’esame è andato bene, anche se “mi sono sembrate abbastanza difficili le tracce della prima prova. Ho scelto il tema sull’intelligenza umana e l’uso delle armi e credo sia andato bene”. Qualche difficoltà nella seconda prova, “perché in economia sono negato, mentre la seconda materia, l’inglese, mi riesce bene. L’orale? Ho studiato tutto l’anno, mi sento preparato”.

Catalina

Secondo Catalina, studentessa dell’Anguissola, “le simulazioni della seconda prova sono state più difficili della prova stessa, e questo ci ha senza dubbio aiutato, perché eravamo preparati”. Nella prima prova Catalina ha scelto di parlare del 900, “perché erano temi che abbiamo trattato durante l’anno”.

Olga

Ha scelto invece l’analisi del testo Olga, in particolare “il brano di Sciascia. E credo sia andata bene anche la seconda prova, che non mi è sembrata particolarmente difficile”. Ora, dopo l’orale, il pensiero va alle vacanze e alla scelta dell’università “Andò a Barcellona con le amiche, e a settembre mi iscriverò alla facoltà di servizi sociali a Parma”.

Sofia e Irene

Sofia e Irene dell’Anguissola commentano invece che la seconda prova è stata “più difficile delle simulazioni, anche se ci aspettavamo peggio”. E il tema? Entrambe hanno scelto quello sulle nuove tecnologie. Ora anche per loro è il momento di guardare avanti, dopo aver superato l’ultimo ostacolo, la prova orale: Sofia cercherà di accedere alla facoltà delle professioni sanitarie e in particolare a fisioterapia, mentre Irene punta a economia o ingegneria gestionale.

Sara

In uscita dall’Anguissola, Sara ha il volto abbastanza tranquillo: “La seconda prova è andata bene, anche se le simulazioni erano più semplici. Bene anche il tema: ho scelto quello sul patrimonio artistico e culturale”. Ma anche lei sta già guardando avanti e sa già che il suo futuro sarà diverso da quello che prevederebbe il suo diploma: “Mi sono già iscritta ad un’accademia di danza di Milano” racconta col sorriso di chi vede già tracciata la propria strada. “Inizierò a settembre”.

Leonardo

Lo scoglio dell’orale è forse quello che ora spaventa maggiormente i giovani maturandi, come conferma Leonardo (Ghisleri): “Le tre buste sono una grande incognita e ci mettono in un’incertezza totale: non abbiamo idea di cosa dovremo affrontare. La seconda prova credo sia andata bene, in quanto la difficoltà era secondo le aspettative. Invece la prima prova mi ha messo maggiormente in difficoltà perché le tracce mi sono sembrate piuttosto complesse”. E in futuro? “Ho già un lavoro: a settembre inizierò in una ferramenta a Pescarolo”.

I ragazzi dello Stanga

Davanti allo Stanga ci sono Elio, Paolo, Diego, Andre, Simone, Riccardo e Marco, secondo cui “la seconda prova non era particolarmente complessa, sebbene si sia rivelata piuttosto diversa dalla simulazione”. Alcuni di loro hanno invece trovato difficili i temi, mentre per altri sono stati semplici. La grande incognita, come per tutti, sarà l’orale: “Non sappiamo cosa aspettarci e questo un po’ ci preoccupa”.

Laura Bosio

© Riproduzione riservata
Commenti