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Le piogge di maggio evitano
crisi idrica. ma portata del Po
arranca: 700mc/sec vs 1239

Situazione non ancora critica, ma nelle prossime settimane l’assenza di precipitazioni e le alte temperature potrebbero portare ad una crisi idrica come quella vissuta nel 2007. Si è riunito questa mattina l’osservatorio sulle crisi idriche dell’Autorità distrettuale del Fiume Po – Ministero Ambiente, convocato nei giorni scorsi dal Segretario Generale Meuccio Berselli, presso la sede dell’ente a Boretto e con la partecipazione di tutti i portatori d’interesse del comprensorio dalla Val d’Aosta alle Marche. Al centro dell’approfondimento degli addetti ai lavori c’è stato l’esame analitico di tutti i dati tecnico-scientifici raccolti nelle ultime ore nei vari bacini e sottobacini del territorio. Ciò che è emerso, condiviso da istituzioni regionali e partners presenti, è il peggioramento del generale contesto delle portate idrologiche dei corsi d’acqua nell’ultimo periodo, nonostante in alcune aree siano cadute precipitazioni. Il livello di allerta è quindi passato al colore giallo anche in considerazione delle previsioni metereologiche per la prossima settimana.

Tra gli altri, particolarmente significativi, si evidenziano alcuni dati specifici: la portata in località Pontelagoscuro (Ferrara) di 794 metri cubi al secondo, tende a registrare progressive e possibili diminuzioni fino a 300 metri cubi al secondo nelle prossime ore, attestandosi sui valori evidenziati in uno degli anni più siccitosi come il 2007. A Cremona la portata è ad oggi poco meno di 700 m3/sec., nettamente inferiore alla media mensile storica 2001-2018 che era pari a 1239 m3/sec.

Siamo quindi in una condizione di severità idrica gialla (la seconda, in una scala in ordine crescente di 6 livelli), ovvero bassa criticità con previsione di precipitazioni: questo significa che la domanda idrica è ancora soddisfatta, ma gli indicatori (precipitazioni, temperature e risalita del cuneo salino) mostrano un trend peggiorativo.
L’indice SWE (indice “equivalente in acqua della neve”), come anche i bacini montani ed i grandi laghi hanno ancora un discreto quantitativo d’acqua utilizzabile, leggermente superiore alla media di periodo.
L’assenza di piogge, fatta eccezione per sporadici eventi temporaleschi che hanno avuto uno scarso apporto e l’innalzamento delle temperature ben oltre sopra la media, stanno facendo diminuire le portate del fiume Po. Questo trend, come mostrano le previsioni, potrebbe arrivare a toccare i livelli di crisi del 2007. L’abbassamento delle portate comporterebbe di conseguenza una netta avanzata del cuneo salino, ad oggi ancora limitata.

Il livello dei grandi laghi alpini è ancora alto (volume di circa 90%, ad esempio,  lago Maggiore 1,25mt sullo zero idrometrico di Sesto Calende) ma si rilevano temperature decisamente sopra la media stagionale del periodo e dunque maggiormente incidenti sui flussi e sul complessivo fabbisogno e prelievo per i diversi utilizzi.

LE TEMPERATURE – Le temperature medie registrate nel mese risultano significativamente superiori agli analoghi valori
medi storici su tutto il bacino. In particolare, nei settori orientali il confronto storico mostra mediamente
un aumento di 3/4 gradi della temperatura media mensile rispetto alla norma, avvicinandosi ai valori
delle annualità critiche. Soprattutto le ultime due settimane hanno visto un sensibile aumento delle
temperature.

SITUAZIONE PIOGGE – Il mese di maggio ha rappresentato un’anomalia statistica rispetto la tipicità delle piogge sul Bacino idrografico del Fiume Po. La quantità della pioggia caduta in poco meno di un mese è circa il 40% della pioggia annua. Il dato più interessante riguarda il sottobacino emiliano orientale, che comprende Reno ed affluenti principali, dove il dato di pioggia è più del doppio rispetto le medie.
Le abbondanti precipitazione su tutto il Bacino del mese di Maggio, hanno rigenerato la risorsa idrica
precedentemente in forte criticità, riportandolo su livelli discreti.
Il mese è stato caratterizzato da una prima parte con l’instabilità tipica del periodo primaverile, per poi
virare drasticamente ad un clima tipicamente estivo con forti fenomeni temporaleschi, che tuttavia non
hanno fornito apporti significativi.

Al termine dell’incontro di oggi il Segretario Generale dell’Autorità distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli ha fissato un’ulteriore riunione dell’Osservatorio sulle crisi idriche tra quindici giorni per la verifica aggiornata dei livelli idrometrici e previsioni. g.b.

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