Un commento

Treni, ancora disagi
I pendolari scrivono a Piuri:
'Situazione inaccettabile'

Non trovano pace i pendolari cremonesi, per i quali i disservizi sono ormai all’ordine del giorno. Così ancora stamattina, giovedì 11 luglio si sono registrate due soppressioni, che hanno riguardato il convoglio Cremona-Codogno delle 8.21 e il corrispondente delle 10.10, sostituiti da un servizio autobus. Il tutto, a detta dei pendolari presenti, con informazioni scarse e non puntuali.

Intanto i comitati dei pendolari di tutta Lombardia, tra cui anche il Comitato Brescia-Cremona, hanno scritto al dg di TreNord, Marco Piuri, sottolineando che i disagi, che erano previsti nella settimana dal 24 al 28 giugno, “sono continuati e continuano tuttora”. Rispondendo a una precedente nota di Piuri, che giustificava la situazione con il caldo eccezionale, evidenziano come “il mese di giugno (tutto) ha fatto registrare a Milano una temperatura media di 26,2°C; l’anno scorso, l’ultima settimana di luglio, sempre a Milano, ha fatto registrare una temperatura media di 26,3°C. Oramai periodi con temperature di questo tipo sono all’ordine del giorno in estate e pertanto non possiamo certo farci trovare impreparati, dal momento che l’estate è solo all’inizio”.

E’ quindi mancata, secondo i pendolari, “una adeguata e puntuale manutenzione”, come provano “le comunicazioni comparse sull’app, a partire dal 1° luglio, in cui si annunciano cancellazioni per interventi di manutenzione straordinaria delle carrozze dotate dei sistemi di condizionamento più vetusti”.

“Siamo tutti convinti che Trenord non sia più quella che era fino al 2018 ma proprio perché siamo convinti di questo, non possiamo accettare che le apparecchiature di climatizzazione delle nostre vetture vadano in blocco quando la temperatura esterna supera i 35 gradi” continuano i pendolari. “Precisiamo che non sono mancati blocchi o allagamenti anche su materiali con cinque anni di servizio alle spalle. Queste temperature oramai si sfiorano frequentemente e non è accettabile che con il clima lombardo le nostre vetture si trasformino in vere e proprie saune”.

“Restiamo fiduciosi sul fatto che fin da subito vi attiverete per migliorare le nostre condizioni di viaggio ma, soprattutto, auspichiamo una maggiore attenzione alla comunicazione coi clienti, sia a bordo treno sia nelle stazioni e, da ultimo ma non meno importante, attraverso l’app ufficiale ed il sito internet, troppo spesso carenti di informazioni puntuali e, talvolta, fuorvianti (sulle rilevazioni inesatte trasmessevi da RFI e sul calcolo dei ritardi, che deve partire dall’ora prevista di partenza e non da quando il treno si muove) c’è ancora molto da fare” conclude la missiva.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • mirko ansaldi

    Ma non fanno prima a dire che metà del personale é in ferie??dato che é la verità!!e per fortuna che la Lombardia é l’eccellenza dell’Italia.