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Cr-Mn, A. Manfredini: 'Meglio
spendere per la ferrovia'
Malvezzi: 'Si scelga l'autostrada'

AGGIORNAMENTO – “Dopo più di 15 anni di promesse le risposte dalla Regione cominciano ad arrivare”: così il consigliere regionale Pd Matteo Piloni commenta l’esito dell’incontro svoltosi in Regione. “Prendiamo atto dell’impegno che il Presidente Fontana si è preso, a patto che i tempi siano davvero rispettati. L’orizzonte indicato è il 2026 e non sarà facile centrare l’obiettivo in tempi così brevi ma il nostro territorio non può attendere oltre”.

Secondo Piloni ci sono “due scenari credibili su cui il territorio potrà esprimersi, valutando tutti gli aspetti, a partire dalle diverse ricadute che comportano. Ma insieme a questo progetto, ho ricordato al tavolo in Regione che si devono portare avanti con determinazione sia i lavori per le linee ferroviarie – il raddoppio della Cremona-Mantova e Cremona-Olmeneta, la sistemazione della linea Cremona-Treviglio, il piano di abbattimento dei passaggi a livello, l’elettrificazione della Parma-Brescia, la riattivazione della linea per passeggeri Cremona-Piacenza, il sottopasso di Crema e la riqualificazione delle stazioni – sia per il raddoppio della Paullese. Solo così i nostri territori comincerebbero a risolvere le gravi criticità infrastrutturali”.

Presente all’incontro anche l’ex assessore comunale di Cremona, Alessia Manfredini (Pd), seppur in un’altra veste, che non ha nascosto le sue perplessità sull’opera autostradale, che già aveva espresso quando era in carica. “Rimarco la necessità di puntare decisamente su nuovi  treni, oltre a finanziare insieme a Rfi totalmente il raddoppio ferroviario, anticipare i tempi di realizzazione del primo lotto e finanziare il secondo lotto (Cremona-Piadena) quello più importante per i pendolari cremonesi. Quelle sono le vere priorità per il territorio”.

“Nonostante la presentazione del progetto, sono ancora tutti da definire i tempi e le modalità con cui vuole procedere” commenta il consigliere regionale del M5S, Marco Degli Angeli. “Ancora una volta la Regione prende tempo e non da alcuna risposta certa ai cittadini. Ci hanno raccontato quello che sapevamo già, ovvero che si tratta di un’opera costosissima, non supportata dai numeri e dal flusso veicolare. Non è stata fatta nemmeno chiarezza sulle infrastrutture secondarie di collegamento.

Ci hanno insomma parlato di una cattedrale nel deserto dal costo di 1,2 miliardi, che non lascerà nessun altro spazio a nessuna altra opera sul territorio non solo cremonese, ma lombardo. La novità è la conferma di quello che i comitati ed il M5S sostengono da anni, ovvero la non sostenibilità del piano economico finanziario di Stradivaria. Questa è una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini di quei territori. È da anni che si va dietro a questa fantomatica chimera dell’autostrada Cremona-Mantova.

Il progetto, così come lo conosciamo, è ormai vecchio di quasi 20 anni ed è superato sotto tutti i punti di vista e che rischia di finire tutto sulle spalle dei lombardi. Altro che sogno, un vero proprio incubo. Ai cittadini questo non serve, in tutti questi anni si sarebbero potute apportare delle migliorie e si sarebbero potuti fare numerosissimi lavori per l’adeguamento e l’ammodernamento delle infrastrutture già esistenti sul territorio”.

Continua il Consigliere Degli Angeli: “Il nulla di fatto emerso dall’incontro di oggi pomeriggio ci dà maggiore forza per chiedere, come facciamo da tempo, una valutazione concreta della possibilità di riqualificare, con la. Compartecipazione di Anas, la SP ex SS 10 che collega Cremona e Mantova.

Nei giorni scorsi ho scritto all’Assessore regionale Terzi ed in questi giorni ho sentito anche il Ministro delle Infrastrutture Toninelli, sempre vicino alle esigenze del territorio di cui è originario, per far sì che coinvolgesse Anas e l’assessorato regionale ai trasporti per far stanziare dei fondi per la realizzazione di uno studio di fattibilità per la riqualificazione della SP ex SS 10; offrendo così un metro di paragone valido rispetto alla scellerata proposta di portare avanti la costruzione della Cremona-Mantova. Autostrada che rischia di fare la fine della Bre.Be.Mi. con un project financing che graverà sulle spalle dei cittadini a causa dei pedaggi elevatissimi, con delle ripercussioni assolutamente negative per le imprese e le aziende di quei territori e con un impatto ambientale devastante”.

Dall’altro lato Carlo Malvezzi, presente in qualità di consigliere comunale di Cremona, è convinto che la soluzione più adeguata sia l’affidamento a una società pubblica controllata dalle Regione. “Credo che la priorità debba essere l’autostrada, perché è di questo che stiamo parlando. Proporre la riqualificazione della Sp10 vorrebbe dire tornare indietro di 12 anni. Vorrebbe dire dover rifare tutto da capo, dalla progettazione agli espropri, a tutto il resto, con tempi che diverrebbero eterni, lasciando il nostro territorio nell’isolamento. L’opzione della concessione pubblica consente invece di partire realmente con la macchina burocratica, e di dare finalmente il via ai lavori”.

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