Commenta

Dal 7 al 29 settembre la
4^ Rassegna Nazionale
degli intarsiatori lignei

Si terrà dal 7 al 29 settembre 2019 presso Sala degli Alabardieri di Cremona la 4^ Rassegna Nazionale degli intarsiatori lignei. L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Quinta Parete con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, è curato da Federico Martinelli con il coordinamento artistico di Francesco Lazzar. Diciotto intarsiatori (Arturo Biasato, Marcello Buccolieri, Carletto Cantoni, Bruno De Pellegrin, Giovanni De Poli, Nino Gambino, Fabrizio Giannerini, Lino Giussani, Francesco Lazzar, Vincenzo Mancini, Luigi Mandelli, Giuseppe Martini, Domenico Musi, Daniele Parasecolo, Alessandro Sun, Rita Turri, Luca Vicentini, con omaggio al cremonese Sereno Cordani, prendono parte alla 4^ edizione consolidando sempre più l’idea di far diventare questa fucina culturale ed espositiva come un progetto continuativo, in un connubio tra il valore espositivo e necessità di consolidare quest’arte.

Martinelli sottolinea: “Ogni anno proporremo due nuove edizioni della rassegna: l’intento è di raccontare, sempre più, l’eterogeneità del lavoro degli intarsiatori. Cercheremo di raggiungere ogni parte d’Italia per raccontare, oltre che con l’esposizione, attraverso conferenze e laboratori, il fascino di quest’antica arte che ancor oggi è fonte di emozione ma che rischia di subire un contraccolpo per la mancanza di artisti e artigiani di nuova generazione”.

In occasione dell’inaugurazione, il 7 settembre alle 17.00 si terrà la conferenza gratuita ‘Dall’ intarsio rinascimentale a quello moderno’, tenuta da Lazzar e introdotta dal curatore Martinelli nonché dalle autorità del comune. “La necessità – si legge in una nota degli organizzatori – di dare un segnale culturale ha mosso l’entusiasmo dei partecipanti che, riuniti in questa collettiva, intendono mostrare come l’arte dell’intarsio sia in grado di rinnovarsi sia nella tecnica che nella raffigurazione dei soggetti”. Il curatore poi aggiunge: “Accanto alle forme e alle immagini più classiche – ricordiamo i celebri lavori di Fra Giovanni da Verona – nel corso dei secoli e in particolare nel Novecento, si è assistito a un vero e proprio avvicinamento di alla raffigurazione e alla rappresentazione iconografica delle Avanguardi”. “L’intarsio – prosegue Martinelli – è anche questo: è racconto libero, energico, vitale… immediato! Troviamo immagini e linee oblique, spezzate, diagonali e ossimori prospettici. Troviamo, eccellente, il desiderio di raccontare tanto l’esperienza del passato quanto lo slancio del futuro. In un mondo che corre, un’arte che richiede tempo, pazienza e dedizione non concilia con il sempre meno tempo a disposizione. Gli intarsiatori, generalmente non sono più così giovani e se non si sarà provveduto a effettuare un ricambio generazionale artistico, attraverso una opportuna politica di sostegno nelle scuole d’arte e professionali, vi sarà un naturale decadimento di questa espressione d’arte”.

Partner dell’Evento è Tabu – colors of wood che, accanto agli organizzatori, con il sostegno all’intero progetto, ne ha permesso la realizzazione. La mostra, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00. Inaugurazione sabato 7 settembre ore 17.00.

© Riproduzione riservata
Commenti