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Infestazione di ifantria:
nessun pericolo per l'uomo,
danni solo alle piante

Insetti simili a bruchi pelosi, che in questo periodo infestano gli alberi e anche a volte le case: è l’ifantria (hyphantria cunea, nome scientifico), che quest’anno sta creando non pochi casi di infestazioni. Lo conferma la professoressa Maria Cristina Bertonazzi, esperta entomologa. “L’Hyphantria cunea, lepidottero della famiglia Erebidae, diffuso in Eurasia e America Settentrionale e Centrale. Quella che troviamo da queste parti è l’ifantria della quercia, una specie invasiva e non autoctona, che si nutre dell’acero negundo e del gelso, dove fa i danni maggiori”.

Visto che in questo periodo l’insetto, che fortunatamente è innocuo per l’uomo, si prepara per l’inverno, “spesso entra nelle case. Anche se normalmente su nasconde nel terreno o all’interno di cavità degli alberi per passare allo stadio di crisalide, a volre cerca rifugio anche nelle abitazioni. E in effetti quest’anno vi sono state più infestazioni rispetto al solito”.

L’ifantria, che molti confondono con la processionaria, a differenza di quest’ultima, che crea danni anche importanti all’uomo, “è innocua per le persone” sottolinea Bertonazzi. “Le sue setole, infatti, non sono urticanti. In compenso fanno danni alle piante, scheletrizzandole, ossia mangiandone le foglie”.

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