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Continua l'odissea negli uffici
sanitari di via San Sebastiano:
il racconto di una mamma

Era cominciata alle 9 di questa mattina la trafila di una mamma al polo sanitario di via San Sebastiano, prima nel reparto vaccinazioni, poi in quello della scelta e revoca del medico di base. Ed è finita dopo quasi due ore in attesa di risposte, andando di persona negli uffici visto che al telefono non rispondeva nessuno. Quella di Giulia, la mamma di due bambine piccole che ci ha raccontato la sua esperienza, è una delle tante vicende che vengono segnalate in questo periodo dagli utenti dei servizi che solo da qualche anno vengono erogati dall’Asst, ossia l’azienda ospedaliera, mentre in precedenza erano di competenza Ats, ex Asl.

Le bimbe hanno un anno di differenza: un anno e mezzo la piccola, 2 e mezzo la più grande. Giulia si accorge che la più piccola ha la febbre e pertanto si premura di rimandare l’appuntamento per la vaccinazione. Chiama nella fascia oraria prevista, dalle 9 alle 10,45. Lo fa per 17 volte, afferma, senza ottenere risposta. “Alla fine il telefono suona libero – racconta Giulia – ma invece di rispondere mi mettono in attesa. Passano altri 20 minuti. Dopo questo tempo mi risponde un’operatrice e mi dice che devo andare di persona all’ambulatorio 8 dalle 11 alle 13. Non è una cosa semplice, avendo in casa due bambine con la febbre, ma ci vado poiché mi è indispensabile. Arrivo davanti all’ambulatorio delle vaccinazioni un po’ prima dell’orario prestabilito e vedo che ho già davanti 15 persone in attesa. Nessuno mi fa passare”.

Visto che ha del tempo davanti a sé, Giulia pensa di recarsi nell’altro padiglione, quello della scelta / revoca del medico di base già balzato agli onori delle cronache per le code chilometriche. “Nell’attesa – continua il racconto – dato che il nostro pediatra a gennaio va in pensione, vado all’ufficio preposto e scopro che ho 250 persone davanti”. A quel punto rinuncia a mettersi in fila e torna alle vaccinazioni, dove scopre che le chiamate sono iniziate mezz’ora dopo le 11. “Ho raggiunto il mio scopo dopo un’ora e mezza di attesa e mi chiedo: come fa una mamma con due bambine a prenotare o disdire un vaccino? Siamo a Cremona non in un paese del terzo mondo. Questa è la mia esperienza, ma praticamente tutte le mamme come me riportano le stesse problematiche”.

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Commenti
  • Camillo Frangipane

    Incredibile. Nell’era digitale dove puoi fare il giro del mondo con qualche click, ti obbligano ad andare di persona, dato che puoi chiamare al telefono solo dalle 9 alle 10,45 ma il telefono è sempre occupato. E il nostro loquace sindaco non interviene, non protesta a tutela dei suoi cittadini ?

  • Graziano Ansaldi

    Il digitale funziona bene solo per Facebook e quegli allocchi che ci navigano, per il resto ancora scartoffie e affini.