Cronaca
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U. Cattolica: aumentano gli studenti stranieri; prof Morelli tra i ricercatori 'top' mondiali

Il professore Lorenzo Morelli, direttore del Centro Ricerche Biotecnologiche dell’università Cattolica di Cremona figura nella lista dei “top scientist” internazionali secondo uno studio pubblicato sulla rivista internazionale Plos Biology. 24 i ricercatori ‘targati’ dell’ateneo piacentino – cremonese, dalla biologia (le ricerche di Morelli riguardano appunto il microbiota intestinale) alla cardiologia, fino alla ricerca contro i tumori.
La rivista stila un elenco di oltre 100mila scienziati di elevato livello nel mondo, un database di tutti i migliori ricercatori raggruppati per 22 settori scientifici e 176 materie, e “quotati” sulla base di un nuovo criterio di valutazione composto da vari parametri, tra cui il numero di pubblicazioni dello scienziato, l’impact factor delle riviste su cui ha pubblicato e il numero di citazioni (ovvero il numero di volte che il ricercatore è stato citato in altri studi), anno per anno e per tutto il periodo della carriera.
Il database e l’indice di misura sono stati sviluppati alla Stanford University, in California, e promuovono, oltre a Morelli (che è anche  direttore del Dipartimento di ‘Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile’ Lorenzo Morelli, i professori Marco Vivarelli (facoltà di Economia, campus di Milano), Alberto Albanese (facoltà di Scienze della formazione, campus di Milano) e i professori Filippo Crea, Luca Richeldi, Guido Rindi, Geltrude Mingrone, Antonio Gasbarrini, Valerio De Stefano, Luigi Biasucci, Eugenio Mercuri, Roberto Bernabei, Giovanna Liuzzo, Giovanni Gambassi, Felicita Andreotti, Serenella Servidei, Ruggero De Maria, Livio Pagano, Giovanni Addolorato, Francesco Landi, Roberto Cauda, Graziano Onder, Cesare Mancuso, Gabriella Ferrandina (facoltà di Medicina e chirurgia, campus di Roma).

Negli ultimi due anni accademici gli studenti stranirisono saliti a quota 204, in forte aumento (+50%) rispetto a solo pochi anni fa (erano 136 nell’a.a. 2014/15).

Sebbene gli studenti internazionali arrivino da quasi tutti i Paesi del mondo (inclusi ad esempio Russia, Iran, Cina, Taiwan) la nazionalità più rappresentata è quella americana (equamente rappresentati i due subcontinenti del Nord e del Sud), seguita dalla Germania e dall’Olanda.

I giovani studenti stranieri resteranno presso il campus piacentino per un lungo periodo (fino a tre anni accademici), avendo scelto di frequentare i programmi internazionali offerti dal campus – Double Degree, IPBS Free Mover, Study Abroad, Erasmus+, Exchange, Master – ma anche corsi di laurea magistrale e triennali, erogati sia in lingua italiana che in lingua inglese (laurea triennale Food production management, laurea magistrale in Global business management e laurea magistrale in Agricultural and food economics presso la sede di Cremona).
Il 18 settembre, accolti dall’Ufficio Internazionale, i ragazzi hanno avuto modo di conoscere i loro compagni di avventura e il corpo docente-amministrativo con cui dovranno interfacciarsi. L’accoglienza si è conclusa sabato 21 settembre con una visita al Caseificio Lo Stallone per proseguire poi alla scoperta dell’incantevole borgo di Castell’Arquato.

Una tendenza all’internazionalizzazione, quella del campus di Piacenza e Cremona, che si conferma e consolida negli anni grazie al costante ampliamento dell’offerta formativa e alle continue e proficue collaborazioni con le Università partner che lavorano per promuovere lo scambio di saperi e conoscenze, unendo mondi e culture diverse.

 

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