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Inchiesta parcheggi/1 Zona
Sud. Semivuoto il S.Tecla
e auto in strada

Il parcheggio santa Tecla

Parcheggi in struttura vuoti e auto lasciate in ogni angolo delle strade. E’ uno scenario sempre più frequente, segno della necessità di rivedere la regolamentazione della sosta in molte zone della città, a quattro anni dal varo del piano della sosta e mobilità in centro storico. Un caso emblematico è quello del parcheggio Santa Tecla, da poco entrato nel novero dei parcheggi a pagamento (5 euro tutto il giorno; 1 euro la notte) e subito abbandonato da chi era abituato  a parcheggiarvi liberamente: martedì mattina le auto in sosta alle ore 10 erano 11. L’autosilo Massarotti è utilizzato solo dagli abbonati e pochissimo come parcheggio a rotazione, e quello di piazza Marconi è considerato troppo caro, lamentela che molti estendono anche ai parcheggi a raso in centro storico.

E mentre il S.Tecla è semivuoto (in attesa dell’apertura dell’università Cattolica del sacro Cuore, proprio lì di fronte, che dovrebbe cambiare le cose) la vicina via Bissolati è piena di auto in sosta. Nella perpendicolare contrada Santa Tecla, i posti auto riservati ai residenti spesso rimangono vuoti, a dimostrazione che forse le righe gialle tracciate in tanti punti della città, al posto dei parcheggi liberi, sono eccessivi. Anarchia di auto in sosta anche in via della Ceramica, dove i posti segnati a righe bianche sono perennemente occupati, come pure come quelli a ridosso della centrale di cogenerazione; lo stesso in via Navaroli e viale Po, spesso con ostruzione della ciclabile, tutte strade diventate luoghi di parcheggio usuali per chi provenendo da sud deve recarsi in centro città e non vuole pagare i salatissimi parcheggi del centro. Sempre occupati gli stalli a disco orario della Coop di via del Sale  Il risultato è un proliferare di auto in sosta a bordo strada nelle vie laterali, sia dove è consentito, sia dove non lo sarebbe.

Le possibilità di mettere ordine nella sosta nella zona sud della città sono connesse anche a quello che l’amministrazione deciderà di fare in via Giordano, dove tutto tace in merito alla riqualificazione. Archiviata ormai la strada sud, resta in piedi il progetto preliminare che prevede due piste ciclabili monodirezionali. E forse un parcheggio a ridosso delle case in fondo a via Lungastretta, di cui non c’è però alcuna progettazione.

Il Pums, piano urbano della mobilità sostenibile, è al palo ormai da mesi: costato diverse decine di migliaia di euro, è stato presentato nelle sue linee essenziali un anno fa e poi adottato dalla Giunta ad aprile e da allora è rimasto in un cassetto, si attende la conclusione dell’iter in Consiglio comunale.

Circa 5.800 i parcheggi liberi a Cremona (dati Pums aggiornati a ottobre 2018); 500 quelli regolamentati e 2.300 a pagamento, di cui 1800 in superficie e circa 500 in struttura. Gli stalli riservati, tra residenti, forze dell’ordine e altre categorie, sia su strada che in struttura, sono 1.450. All’interno del ring urbano, l’87 -92% delle soste sono brevi, quindi con alta rotazione, mentre lungo il Ring Urbano si ha sosta breve nel 44% in via Dante e nel  79% in viale Trento e Trieste. In via Mantova la sosta breve è del 63%.

Le indicazioni del Pums riguardo alla riorganizzazione della sosta riguardavano l’aggiornamento del Piano Urbano dei Parcheggi (2008); la riorganizzazione degli spazi anche “attraverso una eventuale rimodulazione delle tariffe per favorire la sosta breve”; la “revisione delle agevolazioni  per le diverse tipologie di utenti”. Inoltre veniva previsto il parcheggio multipiano di fianco al cavalcavia di via Dante (non ancora partito); nuovo parcheggio in via del Macello al servizio del Polo Tecnologico (già fatto) e la creazione “di un sistema di parcheggi di interscambio a corona dell’Area Urbana (esterni all’anello della Tangenziale) per filtrare il traffico lungo le principali direttrici di penetrazione della città integrati con il servizio di trasporto pubblico”.

 

Via Bissolati: auto lasciate appena fuori dal parcheggio divenuto a pagamento

Via dei Classici / Ceramica

Via della Ceramica: stalli sempre al completo

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Commenti
  • Marengon

    Parcheggio Santa Tecla: uno dei capolavori di questa Amministrazione…
    Prima era libero ora costa 5 euro al giorno (più il canone annuale). Ma secondo voi, nel bilancio familiare avere o non avere 100 euro al mese incide o no?
    Poi ci si lamenta dei “parcheggi creativi”…
    Forse più che rivedere la regolamentazione della sosta in molte zone della città bisognerebbe rivederne i costi in rapporto al reddito dei cittadini che sono costretti ad usarli!

  • Diego

    Buongiorno, premetto che sono residente in corso Garibaldi e non uso quasi mai la macchina se non per fare la spesa.
    Prima dell’ avvento delle linee gialle con il permesso residenti si poteva parcheggiare nelle linee blu da San Luca a via dei Mille con 50 cent al giorno, 3 euro a sett. o 12 euro al mese.
    Ora nelle linee blu si puo parcheggiare con permesso residenti un massimo di 2 ore con 1 euro all ora.
    I posti non a pagamento dove parcheggiare vicino a casa erano via Raimondi e vicolo san Martino (ora non più disponibili in quanto stanno ristrutturando musicologia)
    le linee gialle di via Garibotti e via Cappelletti sono sempre occupate da residenti e NON.
    Quindi mi spostavo al parcheggio gratuito di Santa Tecla (ora neache piu gratuito).
    Ora mi tocca parcheggiare in Contrada Santa Tecla non sempre libera come dice questo articolo e per di più occupata da non residenti.
    Parcheggio non lontano ma neanche vicino e per di più ogni giorno devo andare a controllare che non ci siano dei lavori in corso perche se no come gia successo arrivano i vigili e rimozione forzata e 120 euro che partono
    Ogni volta che uso la macchina mi tocca girare 20 min in cerca di un parcheggio.
    Direi che sarebbe da rivedere il PUMS. e forse anche qualche multa in più ai non residenti che parcheggiano nelle linee gialle.

    • Abiff

      Il PUMS punta quasi tutto sulla bici e niente, ma niente, sulla mobilità in auto (nemmeno elettrica). Riassunto: venda l’auto e vada a piedi.

      • Sbirulino19

        Hanno voluto Galimberti e ora pedalano.

        • Mirko

          Concordissimo

  • Abiff

    E’ troppo difficile da capire – soprattutto per qualche assessore – che non tutti hanno 5 euro al giorno da spendere nel parcheggio?

  • ciclo-pe

    Parcheggio di via Lungastratta? E da dove si entra? Via Lungastratta è una strada larga meno di 5 metri a doppio senso e senza marciapiedi. Sarebbe folle pensare di utilizzarla come accesso al futuro parcheggio pubblico a meno che si entri e si esca da via Giordano. Ma è utile la cementificazione di un’area a verde alberato che fa parte del Parco del Morbasco? La situazione allucinante a cui si assite tutti i santi giorni di auto che cercano un parcheggio a gratis deve finire. I parcheggi vanno pagati se si sosta per tutta la giornata, lo spazio pubblico proprio perchè di tutti non può essere privatizzato. Chi viene da fuori e pretende il parcheggio gratis sottrae spazio ai residenti e li inquina pure. Chi non vuole pagare il parcheggio venga in centro in autobus, bici o a piedi. O se ne stia a casa sua che certo non ne sentiamo la mancanza.

    • Gianluca

      Ci sono anche coloro che arrivano in città in auto per lavoro (oppure turisti). Ovviamente per prima cosa cercano di sostare ove non si paga per poi in ultima soluzione dirigersi verso il parcheggio a pagamento. Non possiamo di certo dire a costoro di starsene a casa propria.

    • Marengon

      Allora bisognerebbe cambiare il cartello di benvenuto: “Cremona, città della… multa!” E come sottotitolo aggiungerei: “Non sono tollerati coloro i quali non vogliono pagare il parcheggio, coloro che sottraggono parcheggi ai residenti, coloro che inquinano, coloro che non vanno a piedi o che non usano le piste ciclabili”.
      Potrebbe andare ciclo-pe? E’ abbastanza per una Cremona green…tosa?