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Calo di personale in Comune
Il disagio di chi resta: 'Premi
distribuiti senza trasparenza'

I tanti pensionamenti del Comune già avvenuti quest’anno e quelli che si attendono prossimamente a causa di ‘quota 100’ (un altro centinaio nei prossimi anni) accentuano le tensioni tra il personale del Comune. In una comunicazione diffusa dalla Rsu a firma Giorgio Salami sulla rete Intranet, si parla esplicitamente di delusione rispetto alla distribuzione dei premi legati alle performance, un tema che da anni divide la rappresentanza sindacale dalla controparte. Già a luglio c’era stato un incontro in cui la Rsu aveva espresso “insoddisfazione sull’esito della performance organizzativa 2018”. Ma ora si parla di “totale disaccordo se avessimo saputo delle grandi differenze a livello individuale che la distribuzione del premio ha poi mostrato a consuntivo. I tempi ristretti a disposizione non giustificano l’insufficiente trasparenza che ha connotato l’operazione”.

Un tema, come si diceva, ricorrente anche negli scorsi anni, quello della scelta di criteri per distribuire i premi. Ora si accentua perchè “la trasformazione che sta avvenendo nell’Ente, assolutamente prevista e che segnaliamo da anni, con l’età media che mostrando i suoi effetti svuotando gli uffici, sta producendo situazioni allarmanti”: la rsu si è sempre opposta a commisurare gli incentivi alle innovazioni e miglioramenti nei servizi affermando invece che “già il loro mantenimento potrebbe essere un’impresa, specialmente se non ci sono più gli attori”. In altri termini: premiare solo perchè si produce di più non è un criterio adottabile, in quanto i carichi di lavoro sono aumentati. “In questo scenario, le grandi disparità di trattamento economico di cui noi abbiamo consapevolezza, ma di cui mai abbiamo visto una ‘fotografia’ prodotta dall’Ente, devono a nostro avviso essere molto oculate e giustificate, derivate da quella mappatura di servizi di cui invece non vediamo mai l’avvio”.

Lo svuotamento degli uffici comunali, con sostituzioni solo parziali, determina quindi una battaglia da parte dei sindacati sulla meritocrazia, visto che il personale è sovraccaricato di responsabilità senza avere un adeguato trattamento economico.

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