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Vertice al Mit su autostrada
Cremona-Mantova: cambio
di rotta o sfida politica?

Lettera del Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre – Stati Generali dell’Ambiente e della Salute della Provincia di Cremona 

Il tanto atteso vertice romano sulla questione dell’autostrada Cr-Mn avrebbe dovuto fornire indicazioni precise circa l’impegno di Anas in merito alla riqualificazione della SP10 e, in particolare, in ordine alla richiesta di Regione Lombardia di valutare la realizzazione di una superstrada come collegamento viabilistico tra le due città. Invece questo percorso, avviato dal precedente ministro delle infrastrutture, è stato bruscamente interrotto dalla richiesta dei territori di procedere nuovamente con la soluzione autostradale. Nel comunicato diramato dal ministero si legge di fantasiose, quanto improbabili, sinergie tra i cantieri di costruzione del raddoppio ferroviario Mantova-Codogno e queAl Mit vertice sull’autostrada Cremona-Mantova
Cambio di rotta o sfida politica? lli dell’autostrada Cr-Mn, che, ora, scopriamo essere diventata il collegamento tra Milano e il Brennero, dopo che per diciassette anni c’è stata raccontata la favola del “Corridoio V Lisbona-Kiev”.

Ribadiamo la nostra contrarietà alla realizzazione di una superstrada dal costo dei circa 800 milioni di euro di fondi pubblici, perché fortemente impattante e ampiamente sovrastimata rispetto al traffico presente sulla SP10, che è mediamente di circa 9 mila veicoli al giorno. Consideriamo un grave spreco di denaro pubblico (2,1 Mld di euro) investire sia nel raddoppio ferroviario che nell’autostrada, due opere alternative e in netta competizione tra di loro. Valutiamo questo cambio di rotta nell’affrontare il tema dell’autostrada Cr-Mn come una sfida politica per costringere Regione Lombardia a dimostrare nei fatti, cioè stanziando le risorse necessarie, la propria volontà di dare corso alla realizzazione di questo progetto.

Riteniamo la scelta autostradale come uno scenario assolutamente da scongiurare, e per questo continueremo nel nostro impegno per riportare al centro del dibattito la nostra proposta di riqualificazione della SP10, che, ricordiamolo, prevede un costo di soli 78 Mln di euro. Chiediamo che le risorse promesse dalla Regione (488 Mln di euro) per finanziare la Cr-Mn vengano confermate, e destinate, attraverso un preciso accordo di programma tra Regione, Anas, Province ed enti locali, a tutti quegli interventi, sulla viabilità e sulle ferrovie, in grado di migliorare sensibilmente, e in modo sostenibile, la vita di studenti, lavoratori e pendolari.
Diciamo No ad ulteriori illusioni e Sì ad una mobilità moderna e sostenibile! Il Clima, l’ambiente e la salute ringraziano!

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Commenti
  • ciclo-pe

    Puro buon senso. Ma a quanto pare di buon senso localmente se ne vede poco. Il problema è che nel rilanciare l’autostrada i politici si assumono una responsabilità enorme e alla fine prevarrà l’immobilismo. Il quadro invece è chiarissimo. Sul raddoppio della ferrovia non si può che essere d’accordo, come pure sul miglioramento della statale non più rinviabile, autostra o no, in quanto attraversa i centri urbani come cent’anni fa. Sono opere non più procrastinabili. Bloccarle in nome della realizzazione di un’opera costosa e impattante e senza sapere se mai verrà pagata, Brebemi docet, è semplicemente da irresponsabili.

  • Blizzard

    Ero un bambino e gli stessi discorsi li sentivo già; si discuteva dell’utilità o meno di fare l’autostrada tra Piacenza e Brescia. Il risultato è che oggi è impensabile solamente ipotizzare il collegamento con Brescia solamente utilizzando la 45 bis.