Per la Cremonese ultimi giorni di lavoro nel ritiro in altura a Ronzone
Ieri giorno di riposo, oggi si riparte con una doppia seduta. Il tempo trascorso assieme in Alta Val di Non aiuta: sia in campo che fuori si sta creando un bel gruppo
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Inizia una nuova settimana, con la Cremonese che riprenderà a lavorare nel ritiro di Ronzone, dove rimarrà ancora per qualche giorno, fino a giovedì prossimo.
Ieri è stata una domenica di riposo per tutta la squadra. Mister Giampaolo, infatti, ha concesso un giorno libero ai suoi giocatori. E ognuno ha scelto di trascorrere a proprio modo la giornata. Qualcuno è stato raggiunto in Alta Val di Non dalla propria famiglia e, quindi, ha trascorso un po’ di tempo con i propri cari. Altri hanno optato per una gita in montagna. Poi c’è chi, invece, ha semplicemente scelto di riposare, per recuperare energie fisiche, o chi ha deciso di concedersi qualche ora di svago.
Da oggi dovrebbe essere a completa disposizione Bonazzoli, che già nei giorni scorsi era tornato a lavorare in gruppo, risolvendo il problema alle vesciche. Il portiere Fulignati sta svolgendo attività personalizzata, dopo il problema di sovraccarico. Stesso tipo di noie per Lickunas e Cabianca, mentre a Barbieri servirà qualche giorno di tempo per riprendersi completamente dal trauma distorsivo alla caviglia sinistra rimediato nell’amichevole contro il Cittadella.
Già oggi è in programma una doppia seduta di allenamento: alle ore 9:30 lavoro in palestra, nel pomeriggio dalle ore 17 si tornerà a sudare sul campo sportivo di Ronzone.
La squadra sta lavorando assieme soltanto da poche settimane ed è destinata a subire ulteriori cambiamenti nel prossimo mese, con il mercato ancora aperto. La notizia positiva è che, nonostante i tanti volti nuovi, si sta creando un buon gruppo. E in questo senso il periodo trascorso tutti assieme in ritiro a Ronzone sta dando una mano a cementare la rosa.
Lo ha confermato lo stesso capitano Matteo Bianchetti, che al termine dell’ultima amichevole disputata contro il Lumezzane ha rivelato: “Parlavo proprio l’altro giorno di questo argomento con alcuni miei compagni. Sia in campo che fuori si sta creando proprio un bel gruppo, con una bella amalgama. Si sta fino alla sera insieme almeno venti persone, anche fino alle 23 o alle 23:30. Questo vuol dire che si sta bene, perché altrimenti ognuno se ne andrebbe nella propria camera d’albergo. Stiamo sempre assieme anche la sera, ci si fa compagnia, si gioca, ci si diverte. E questa è una cosa positiva. Sul campo si lavora forte e bene. Perciò riguardo l’aspetto del fare gruppo siamo davvero a buon punto”.