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“Il Chiaroscuro del carcere”
I 28 scatti in esposizione
nei corridoi del tribunale

E’ stata inaugurata questa mattina, alla presenza del presidente del tribunale Anna di Martino, la mostra fotografica «Il Chiaroscuro del carcere», che dal teatro del carcere si è spostata nei corridoi del palazzo di giustizia. Le fotografie, che resteranno esposte sino alla prima settimana di dicembre, sono destinate alla vendita. Il ricavato sarà messo a disposizione del carcere di Cremona. La mostra, che racconta il percorso del detenuto, è stata realizzata dall’avvocato milanese Alessandro Bastianello, ed è arrivata a Cremona grazie alla Camera Penale di Cremona e Crema presieduta dall’avvocato Alessio Romanelli. Le foto si riferiscono alla realtà del carcere di San Vittore. Nei 28 scatti dell’avvocato Bastianello il visitatore è accompagnato in un immaginario viaggio attraverso i luoghi e le emozioni di chi viene messo in prigione e il percorso del detenuto dal momento del suo ingresso in carcere fino alla collocazione in cella, per mostrare e condividere le emozioni che la dura realtà carceraria suscita in chi è estraneo a questo mondo. Scopo del progetto è quello di raccogliere fondi, tramite la vendita delle fotografie esposte (e stampate eventualmente in copie ulteriori, su richiesta), destinati a finanziare progetti della locale casa circondariale volti alla risocializzazione e al reinserimento dei detenuti nella società. Le foto potranno essere prenotate inviando una mail all’indirizzo camerapenalecr@gmail.com. “Con l’allestimento della mostra in tribunale”, ha detto l’avvocato Romanelli, “tutti hanno la possibilità di ammirare le foto e di acquistarle”. “Un’ottima iniziativa”, l’ha definita il presidente del tribunale, che spera che un domani possa essere estesa anche a Cremona con fotografie all’interno del carcere di via Cà del Ferro. Il presidente si è augurata che con il ricavato si potrà contribuire al percorso lavorativo dei detenuti e ad una raccolta di libri per rifornire adeguatamente le due biblioteche presenti nel carcere di Cremona.

Sara Pizzorni

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