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Ferrovieri, dal 1º gennaio
nuova società sportiva
per gestire la canottieri

Il Dopolavoro Ferroviario di Cremona non chiuderà: la salvezza arriva dal nazionale, il Dlf Roma, che era presenta stamattina, insieme al presidente cremonese Virgilio Ferrari, nella persona del presidente Oliviero Brugiati e del suo vice, alla conferenza stampa che si è tenuta presso la struttura di via Bergamo. “La situazione è difficile” ha detto il presidente. “Tuttavia non lasceremo sola Cremona”.

Il piano per salvare la società cremonese prevede la costituzione di una asd (associazione sportiva dilettantistica) dal 1 gennaio 2020, che si occuperà di gestire la società canottieri, partendo con debito pari a zero. Per quanto riguarda il Dlf Cremona, il direttivo continuerà ad occuparsi di tutte le altre questioni istituzionali della società.

Il nazionale interverrà erogando a Cremona 200mila euro per poter pagare i fornitori, di cui 100mila a fondo perduto e gli altri da restituire nel tempo. Il Dlf Cremona, dal canto suo, si impegna a onorare il suo debito, un po’ alla volta, attraverso un piano di rientro che verrà predisposto ad hoc. Nei confronti dei soci, invece, non vi sarà alcun aumento di quota associativa. I soci verranno coinvolti direttamente nella gestione della canottieri.

La gestione precedente a quella attuale, ha detto Brugiati, “è stata inadeguata, con spese superiori alle entrate, ma non si sono ravvisate evidenze di malversazione”. Quello di Roma, dunque, non è un commissariamento, in quanto la nuova asd verrà gestita da cremonesi. Prima della costituzione della nuova società si terrà quindi un’assemblea straordinaria per individuare i soci che verranno coinvolti.

Simone Bacchetta

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