Cronaca
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La 'Madonna del Riparo' di Paternò attribuito a Sofonisba Anguissola

La “Madonna del Riparo”, il grande dipinto che si trova nella chiesa di Santa Maria dell’Alto a Paternò è di Sofonisba Anguissola. L’attribuzione è stata fatta con tanto di protocollo scritto da una équipe di esperti  chiamati dal parroco don Salvatore Patanè. Della Commissione ha fatto parte Mario Marubbi, conservatore della Pinacoteca di Cremona, insieme all’architetto Benedetto Caruso e Roberta Carchiolo della Soprintendenza di Catania, il restuartore professor Mario Cretti, il critico d’arte Alfredo Nicotra e i componenti della Commissione Cultura della chiesa di Santa Maria dell’Alto.

Paternò, dove Sofonisba visse tra il 1573 e il 1579 come sposa di don Fabrizio Moncada, ha dunque due quadri della pittrice cremonese infatti poco prima della sua partenza dalla cittadina etnea aveva lasciato la sua famosa “Madonna dell’Itria” ai Francescani Conventuali. Il quadro “La Madonna del Riparo” era originariamente collocato nella piccola chiesa di Santa Maria la Raccomandata di cui era la pala dell’altare maggiore. Tra la fine del Settecento la chiesa era un rudere e tutti i beni vennero acquisiti dal Capitolo della Collegiata Santa Maria dell’Alto. Il quadro è di grandi dimensioni: 320 per 160 cm. ed è stato eseguito a tempera e olio e alla base reca la data del 7 ottobre 1584.

La grande tela sarebbe ammalorata e probabilmente è stata completata da qualche artista locale. La Madonna è rappresentata in posizione eretta e frontale e sotto il suo mantello trovano protezione diverse figure di notabili, laici e religiosi. Probabilmente furono espoenti del clero locale a chiedere a Sofonisba Anguissola di dipingere quel quadro che probabilmente non completò in quanto in seguito alla morte del marito lasciò Paternò. Nel quadro anche Sofonisba si è dipinta insieme al martio e al re di Spagnia Filippo II che lei conobbe personalmente.

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