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Suggerimenti per rilanciare
la già compromessa
economia della città

Lettera scritta da Filippo Gozzetti

L’ emergenza Covid-19 ha sferrato un ulteriore, pesantissimo colpo alla già compromessa situazione economica della nostra città. La paura dei cittadini, soprattutto di commercianti, partite Iva e imprenditori è quello di ritrovarsi di fronte ad una situazione irreversibile. Per tentare di attutire il colpo e rilanciare la città ci sono alcune misure essenziali che il comune può prendere per ridare fiducia e sicurezza ai commercianti, agli imprenditori e ai cittadini. Alcune di queste misure andrebbero prese da subito in modo da tracciare il sentiero della ripresa: è necessario innanzitutto mettere commercianti e proprietari di altre attività in condizione di poter riprendere il proprio lavoro senza aggravarli ulteriormente delle già pesanti perdite subite: è dunque indispensabile la sospensione della tassa ‘COSAP’ per chiunque adoperi il suolo pubblico per la propria attività e sconto sull’ IMU per gli esercizi commerciali. Inoltre, per favorire la ripresa del commercio e delle attività del centro città, è necessario agevolare l’accesso e la permanenza dei cittadini al centro storico attraverso la sospensione temporanea della ZTL e la riduzione della tariffa oraria dei parcheggi in città, attualmente fissata al vertiginoso prezzo di 1.70€.

Un ulteriore provvedimento immediato in favore dei cittadini è aumentare sin da subito il tetto per l’ esenzione dal pagamento dell’addizionale comunale all’ IRPEF (attualmente fissata a 10.000€), portando la soglia di esenzione fino ai redditi inferiori a 14.000€. Questi pochi provvedimenti, da prendere nell’ immediato, dopo la fine dell’emergenza sanitaria, che hanno il fine di ridare ossigeno a commercianti e cittadini in difficoltà, devono essere seguiti da un piano a lungo termine che si concentri principalmente sulle infrastrutture del nostro territorio, il cui gap rispetto al resto della Regione Lombardia nel 2019 è stato valutato a 160 milioni di euro. Oltre a ciò, per attirare nuovamente gli investimenti sul nostro territorio e al fine di favorire la cooperazione tra pubblico e privato, è necessario un nuovo sistema di semplificazione della macchina burocratica, che ancora oggi risulta lenta, complessa e disincentivante.

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