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Gestione emergenza: scontro
si infiamma a 'Porta a Porta'
tra Fontana e Galimberti

Aspro scontro ieri sera alla trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa tra presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e sindaco Gianluca Galimberti, in rappresentanza dei sindaci lombardi del centrosinistra sui temi già oggetto di una lettera congiunta che chiede conto alla regione di quelli che vengono considerati errori e scelte sbagliate nella gestione dell’emergenza Covid.

La parola l’ha avuta per primo Fontana: “Mi incontro ogni settimana con i sindaci a tutte queste domande ho già risposto, il fatto di riproporle pubblicamente è una strumentalizzazione politica”. Sulla questione dei test sierologici: “Noi abbiamo già iniziato la sperimentazione, e  i nostri scienziati hanno accertato che i test rapidi non sono affidabili, tant’è che i cinesi li hanno ritirati. Le nostre università si stanno avvicinando a un test che invece è molto performante e confido che nel giro di una settimana si possa arrivare a un risultato. Serve cautela e non bisogna dare illusioni alla cittadinanza”.

Galimberti è andato subito all’attacco: “Fontana sa che molte di queste risposte non sono arrivate e queste ci servono per capire come comportarci nei prossimi mesi. Ci sono cose che non hanno funzionato, come il contenimento e monitoraggio; i tamponi dei pazienti a casa non sono stati fatti contrariamente a quanto prescritto dall’istituto superiore di sanità; una regia sulle Rsa n0n c’è stata. Se non capiamo cosa è stato sbagliato, non possiamo neanche essere sicuri di operare correttamente nei prossimi mesi”.

“Andiamo a chiedere ai medici di base, agli operatori sanitari nelle Rsa e anche negli ospedali, quanto tempo c’è voluto perchè arrivassero i dispositivi di protezione individuale; tutti i milioni promessi dove sono?”. Galimberti ha poi ricordato la drammatica situazione del Pronto Soccorso di Cremona (ma non solo), appena qualche settimana fa, “quando c’erano persone che rimanevano anche due giorni in attesa, facendo diventare quei luoghi, luoghi di contagi. E le persone a casa non avevano quei protocolli che invece l’istituto superiore di sanità prevedeva….”.

Il discorso si è poi spostato sui discussi test sierologici, già in corso di sperimentazione in Veneto, che dovrebbero stabilire se una persona si è immunizzata e possa quindi rientrare al lavoro oppure no, sia che abbia avuto evidenza chiara della malattia, sia che sia stata asintomatica. Su questo è molto chiaro  Walter Ricciardi, membro del Comitato esecutivo dell’Oms e consulente del ministro della Salute Speranza: “Sul fatto che sia necessario fare questi test, gli scienziati sono tutti d’accordo, ma il problema è che questo è un test nuovo, che non dà ancora la certezza del risultato e così rischiamo di mettere in circolazione persone che sono false negative”. “Sul fatto che debba essere utilizzato  – ha poi aggiunto – sia a livello di popolazione, sia a livello individuale, su questo siamo tutti d’accordo. Ma la competenza in questo tipo di scelte è delle Regioni. Ci sarà sicuramente un momento in cui le prove ci diranno se questi test sono affidabili. E  attenzione:  c’è anche una guerra commerciale in atto su questi kit. Non siamo certi di poter raccomandare un test sierologico che sia rapido e affidabile. Si tratta di aspettare qualche settimana. Farlo attualmente comporta anche un rischio erariale”.

Galimberti è ritornato sul tema dei dispositivi di protezione individuale, i tamponi e le Rsa, considerati i talloni d’Achille nella gestione lombarda dell’emergenza: “Noi conviveremo con questo virus, che potrebbe anche re-innescarsi. Per le Rsa l’Istituto superiore della Sanità ha dato indicazioni che qui non sono state rispettate. Non sono stati fatti tamponi neanche ai sintomatici, mentre quei luoghi meritano tamponi anche ai non sintomatici. E’ lì che occorre eseguire una mappatura generale per poter costruire dei luoghi Covid separati dai non  Covid, altrimenti rischiamo che questi luoghi ritornino ad essere esplosivi”. Galimberti ha bollato come “sbagliato e diverso da quanto indicato dall’istituto superiore di sanità” il fatto che a molte persone sintomatiche, ma a casa, non siano stati fatti i tamponi e proprio su questo si è concentrata la risposta piccata di Fontana sul finale: “Il sindaco e i suoi colleghi non si rendono conto di quale sia la realtà, io l’ho già detto a loro tante volte, ma forse non parlo in modo abbastanza chiaro. Sui tamponi ho già detto che la Regione riesce a processarne un numero massimo di 5 – 6mila al giorno, questo perchè ci mancano reagenti, abbiamo una grave mancanza di reagenti. Se potessi farei 10 milioni di tamponi, ma per farli a tutti, ci impiegherei due – tre anni. E poi i  tamponi vanno fatti solo ai sintomatici. Per quanto riguarda i presìdi (mascherine e altro), io sono offeso da quanto ha detto il sindaco, perchè ho già spiegato 1000 volte che la colpa è del Governo se non sono arrivati; le Regioni hanno competenze per l’ordinarietà, non per la straordinarietà. A questo deve provvedere lo Stato, prova ne sia che hanno dovuto prendere un commissario straordinario”.

Un confronto serrato e senza alcun punto di incontro, che si è concluso con l’invito di Fontana a Galimberti di “venire qui  in Regione, che gli faccio vedere tutto, come gli ho già fatto vedere tutto: sono a sua disposizione. Diciamo le cose come stanno e che ciascuno si assuma le sue responsabilità”. Con Vespa che ha chiuso il duello non prima che Galimberti riuscisse a dire che “5000 tamponi non sono la media giornaliera … ma sono meno ….”. g.b

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Commenti
  • Sbirulino19

    La barba se l’era fatta stavolta?

  • Mario Camozzi

    ho visto l’acceso dibattito tra il Presidente e il Sindaco Galimberti.
    Ho un amico, testardo, che anche quando non ha ragione (in maniera palese) continua ad insistere con le proprie motivazioni.
    Così mi è parso il Sindaco Galimberti ieri sera. Testardo, cocciuto e poco informato sulla realta’ dei fatti.

    • Chicca

      👍

    • L’Alter Ego – My 2¢ Edition
      • maumamaro

        HAHAHA il Post. Affidabilissimo.

        • L’Alter Ego – My 2¢ Edition

          Si, è affidabilissimo, nei limiti di errori che peraltro sono i primi a segnalare. Basta leggerne un po’ di articoli e confrontarli con altre perle del giornalismo nostrano.

  • J0hn

    Perché non sta zitto Galimberti ? La cosa che scandalizza sono i fessi che lo ascoltano . Anche se non si capisce quando parla. Tanto per votare basta una X. Di analfabeti a Cremona non abbiamo un botto

    • Telafó Giovanni

      Il suo commento non fa altro che confermare l’analfabetismo a Cremona…per scrivere minchiate su internet è sufficiente un telefono!

  • roberto borsella

    Becera manipolazione politica su un tema che resta eccellenza Lombarda. Sarebbe interessante calare il numero di contagiati in qsi altra regione e vedere la reazione degli ospedali. Ma tant’è…….quando si vuole fare polemica i sinistri sono sempre in prima fila. Triste vedere una persona intelligente come il nostro sindaco piegarsi non hai bisogni della gente alle quali dare risposte, ma alle logiche di un governo di barbagianni che vorrebbero addirittura centralizzare la Sanità. Fino a ieri da tutta Italia e pure dall’estero venivano da noi. Oggi la sanità lombarda è criticata.
    E a parlare è un figlio che ha un padre ricoverato ed una madre appena uscita, curati , liberi dall’esito, con persone , mezzi e strumenti straordinari. Chiacchieroni!!!!!
    Aiutate le famiglie che si trovano banche e aziende erogatori di servizi che chiedono soldi minacciando. Riferitelo voi sindaci di sinistra ai vostri ministri che ogni giorno cambiano idea su tutto e arrivano a darci in 20 giorni 4 autocertificazioni da stampare e compilare. Penosi.

    • L’Alter Ego – My 2¢ Edition

      15 righe per dire “Lombardia=eccellenza” e nessuna risposta nel merito alle osservazioni del sindaco che sono ampiamente documentate.

      • roberto borsella

        Mo risponda lei sulla sanità nazionale. Risponda lei alle famiglie vessate da banche e erogatori di servizi, risponda lei in nome e per conto di un governo amato da questi sindaci che cambia idee ogni giorno, blocca l’arrivo di protezioni individuali alla dogana, parla di aperture per passeggiate poi dopo due ore fa dietro front, garantisce al suo popolo che non saranno lasciati soli e per collegarsi cin INPS alle 3/ di notte la gente era ancora li a tentare, che dichiara il fallimento della gestione centralizzata degli acquisti, che sbaglia l’invio delle protezioni individuali ai medici di base, che si trovava contrario alla realizzazione di un ospedale covit nella fiera di Milano , poi fatto comunque e reso operativo in 10 giorni cosi come a Bergamo in 6 giorni…..appunto perché fatti senza il placet di arrogantelli che da Roma pensano di risolvere tutto.
        In un momento dove la gente fa fatica, fa dei sacrifici , piange i morrti ed i ricoverati e deve rispondere agli istituti di credito i sindaci cosa fanno?

        • L’Alter Ego – My 2¢ Edition

          Altre risposte nel merito.

    • Telafó Giovanni

      Abbiamo capito…se le cose vanno bene è brava la regione Lombardia, se vanno male è colpa del governo!

  • patrizia

    nessuna ammirazione per Galimberti, sindaco completamente assente! Ma vogliamo sottolineare che i problemi nati nell’emergenza, costati la vita a centinaia di persone, sono il risultato della gestione della sanità negli anni precedenti… comodo dare la colpa solo a Formigoni quel presidente di regione era sostenuto da una maggiora certa … la lega e compagnia cantando non si tiri indietro e non faccia finta di niente… un esempio la terapia intensiva neonatale a Cremona… un po’ di autocritica al momento opportuno non farebbe male

  • maumamaro

    ignobile sciacallaggio dei sindaci di sinistra. Ringrazino il cielo che la sanità lombarda, pur con alcuni errori, ha tenuto.

  • gilbert64

    Nulla di nuovo. Fanno finta di non capire. E pretendevano che fosse tutto pronto ad aspettare la bomba atomica che è arrivata. Ma degli avvistatori ciechi di Roma, di chi invitava a uscire a non fermarsi?
    E adesso vigliaccamente si accaniscono contro chi si sta dando da fare con i mezzi a disposizione. Canaglie.

  • Pamy

    Non ho ascoltato il dibattito in TV ma vorrei esprimere la mia opinione. Leggendo l’articolo mi rendo conto che è tutta la solita polemica tra dx e sx per rimpallarsi a vicenda le responsabilità che secondo me vanno tutte addossate solo in capo a questo Governo di incapaci e ad un Presidente del consiglio irresponsabile e non all’altezza, eletto da nessuno!!!
    Su Regione Lombardia vorrei consigliare al nostro Governatore di ascoltare meno le ATS e i Professoroni vari alla Buorioni cercando di seguire di più la strada percorsa dal Governatore Zaia in Veneto: test a tappeto per riaprire il prima possibile le imprese e le attività commerciali !!! … perché in Veneto sono loro a dettare legge e non le ATS!!!
    Al nostro Sindaco che reputo comunque una persona intelligente e sensibile, nonostante le idee politiche opposte alle mie, vorrei dirgli di parlare meno e agire di più!!! … in altre città i Comuni si sono attivati per fornire aiuti veri ai propri cittadini, dai buoni pasto stampati come fossero banconote (Comune di Policastro) e consegnati a tutti i cittadini che ne fanno richiesta, alle 35000 mascherine consegnate gratuitamente ai cittadini di Crema direttamente nelle cassette della posta ( notizia pubblicata nei giorni scorsi sul quotidiano La Provoncia), che saranno anche poche … ma almeno vengono consegnate!!! … per non parlare della sanificazione delle strade …. Domanda: a CREMONA, quante volte da quando è iniziata l’emergenza sono state lavate e sanificate le strade cittadine? … ( e per sanificazione intendo la pulizia delle strade con gli idranti … Non il lavaggio con la solita macchinetta con le spazzole rotanti!?) … forse 1 volta.
    A Cremona al momento, l’unico servizio utile ai cittadini attivato dal Comune è quello della spesa a domicilio ( che per altro esisteva già ed è stato solo potenziato, grazie anche alla disponibilità dei Volontari AUSER) e per il resto?! … i buoni spesa vengono dati alle stesse persone che già li percepivano …. quando invece andrebbero riconosciuti a tutti coloro che da marzo sono a casa senza lavoro e senza stipendio!!!
    Problema mascherine e presidi sanitari:
    Se è vero che quando verranno allentate le misure, dovremo abituarci a portarle e utilizzarle per molto tempo anche noi comuni cittadini (secondo quanto affermato dall’Assessore Gallera …), come ha intenzione di ovviare il Comune alla loro carenza. Dovremo aspettare che il Governo decida di fornirle ai negozi e alle farmacie addette alla vendita che mai come ora, te le fanno pagare un occhio nella testa (e te le vedono con il contagocce), oppure l’amministrazione comunale ha intenzione di intervenire in qualche modo …
    Toc Toc …Qualcuno lì in Comune può fornire delucidazioni in merito … oppure come al solito dovremo appellarci all’arte dell’arrangiarsi? … Grazie.

  • A. G.

    CREDO CHE NON SIA IL MOMENTO DI ACCUSARE QUESTO O QUELLO. COMBATTERE UNITI, E UNA VOLTA FINITO TUTTO TAGLIARE LE MELE MARCE SARÀ LA PRIMA COSA DA FARE.