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Soncino, amministrative
ancora lontane: spunta
il nome di Cristina Cappellini

Erano previste per questa primavera, ma le elezioni amministrative che quest’anno in provincia di Cremona dovevano interessare solo tre comuni (Corte de Frati, Persico Dosimo e Soncino) sono state spostate in autunno. Si dovrebbe votare, così come deciso in una riunione di governo, una domenica tra il 15 settembre e il 15 dicembre, verosimilmente ad ottobre, a meno di possibili nuove ondate di virus. A Soncino si giocherà la partita più interessante in provincia e non è detto che non ci siano sorprese. Tre i nomi che circolano per la candidatura a sindaco: quello del primo cittadino uscente Gabriele Gallina di Forza Italia (partito di cui è coordinatore provinciale) per il centrodestra; l’ex sindaco Luigi Pisati, figura storica del centro sinistra soncinese che ha lanciato già lo scorso anno la sua autocandidatura senza appoggi di partito ma su cui potrebbero convergere sia il Pd, sia le due formazioni civiche presenti in consiglio, Buongiorno Soncino e Cambia Soncino; e infine l’altro ex sindaco Francesco Pedretti, della Lega, ma non in sintonia con la linea di Salvini, che potrebbe dar vita ad una lista di centrodestra alternativa. Negli ultimi giorni ha iniziato a circolare la voce di un possibile ruolo per Cristina Cappellini,  già assessore regionale con la giunta Maroni e figlia del calciatore dell’Inter Renato. Ferma da qualche tempo dopo l’impegno in Regione, nel frattempo è stata attiva soprattutto in ambito culturale.  Addirittura, potrebbe essere lei il nome alternativo a quello di Gallina, che sta concludendo il suo primo quinquennio, ma che nell’ultima vicenda legata alla messa di Gallignano ha suscitato qualche critica dalla base.

Sul fronte centrosinistra ci si sta muovendo: “Soncino è ferma” ci raccontano dal Pd. “Serve uno scatto e siamo al lavoro da tempo per offrire un’alternativa vera a 15 anni di centrodestra”. Il dialogo è aperto, con Pisati sicuramente, forse anche con Pedretti, sicuramente non con Gallina.

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