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Coldiretti, agriturismi:
anticipare apertura. Bene
Regione su asporto

Il via libera in maniera stabile al servizio d’asporto e alla consegna a domicilio rappresenta una nuova opportunità per gli agriturismi, che sono tra le attività agricole più duramente colpite dall’emergenza coronavirus. E’ quanto afferma la Coldiretti Lombardia commentando positivamente le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi che ne ha annunciato l’inserimento in legge nei prossimi giorni. Una misura attesa – spiega la Coldiretti – che più volte abbiamo sollecitato con Terranostra Lombardia, l’associazione promossa da Coldiretti che rappresenta e riunisce gli agriturismi.

Poter affiancare questi servizi alla ristorazione in loco – afferma Coldiretti Cremona – significa dare agli agriturismi ulteriori strumenti per rilanciare l’attività dopo mesi di inattività a causa del lockdown che ha messo in ginocchio l’intero comparto. In questo senso sono inoltre positive le misure di semplificazione annunciate dall’assessore Rolfi, in particolare quella relativa alla somministrazione dei pasti.

Gli effetti dell’emergenza coronavirus sugli agriturismi sono molteplici – continua la Coldiretti –. Oltre al crollo della domanda interna, pesa il calo del turismo senza dimenticare le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno. In primavera si concentrano anche le attività ricreative e di fattoria didattica che molti agriturismi svolgono per dare la possibilità ai ragazzi di stare all’aria aperta in collaborazione con le scuole, ora chiuse.

“Agriturismi, fattorie didattiche, agrinido stanno pagando pesantemente le conseguenze dell’emergenza sanitaria. Per questo riteniamo importante poter riaprire le nostre strutture” sottolinea Paolo Riseri, che insieme ai fratelli gestisce l’agriturismo La Sorgente di Montodine ed è presidente di Terranostra Cremona, l’associazione che riunisce gli agriturismi e le fattorie didattiche di Coldiretti Cremona.

“Occorre far riaprire subito gli oltre 1600 agriturismi lombardi che si trovano in campagna – prosegue Riseri –. Stiamo parlando di realtà familiari, in strutture lontane dagli affollamenti, con spazi adeguati per i posti letto e a tavola. Ci sono le condizioni per far rispettare le misure di precauzione e il nostro impegno in tal senso sarà massimo. Chiediamo di poter riaprire i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici, le visite agli animali e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina. Aggiungo che fattorie didattiche e agrinidi possono accogliere i bambini, programmando le presenze e le attività nel segno della piena sicurezza, offrendo così un valido aiuto alle famiglie, nel momento in cui i genitori stanno tornano al lavoro mentre i figli, essendo chiuse le scuole, restano a casa”.

Come sottolineato da Coldiretti Lombardia in un incontro con l’assessore regionale Rolfi, è tempo di consentire la ripartenza delle attività ricreative, dei campi vacanza e delle fattorie didattiche a contatto con la natura, sfruttando i grandi spazi all’aperto, dando la possibilità alle strutture di tornare ad accogliere bambini e ragazzi.

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