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Studio su futuro energetico, FI:
'Allargare a esperti esterni, se no
è paravento per scelte politiche'

Non si fa attendere la replica del centrodestra al protocollo concordato tra Comune, Lgh, Aem e Padania Acque per il futuro energetico della città (leggi QUI), varato mercoledì in Giunta. Una discussione che aveva già aspramente diviso nei mesi pre – Covid maggioranza ed opposizione (si pensi al futuro del termovalorizzatore che ha infuocato le ultime due campagne elettorali; o al caso più recente del parco fotovoltaico presso Cremona Solidale) e che si inquadra nel complicato scenario post-Covid, tra necessità di ripresa economica e improcrastinabili esigenze ambientali. g.b.

“Apprendiamo dalla stampa – afferma il consigliere di  Forza Italia Federico Fasani – come al solito, che la Giunta Galimberti ha in animo di formare un gruppo di lavoro con LGH S.p.A., A.E.M. S.p.A., e Padania Acque S.p.A. per lo studio del futuro energetico della città. Un’iniziativa importante e necessaria che noi abbiamo invocato in tempi non sospetti, in occasione del dibattito scaturito dalla proposta di realizzazione del grande parco fotovoltaico a terra da parte della Fondazione Città di Cremona.

Si tratta di un momento critico e delicato. Questo studio può assumere una rilevanza strategica e propulsiva per la città se condotto in modo rigorosamente scientifico e libero da condizionamenti di vantaggio politico, ma può essere estremamente pericoloso per il futuro della città se dovesse diventare il paravento per scelte politiche precostitute.

Questa premessa scaturisce dall’evidenza che tutti i soggetti coinvolti sono governati da una precisa maggioranza politica. Di qui la necessità di garantire la presenza di soggetti istituzionalmente competenti (Arpa – ATS – Regione Lombardia), scientificamente formati (Università – Centri ricerca specializzati) indipendenti e liberi da condizionamenti politici.

Sarebbe un errore, con un colpo di spugna politico, ignorare lo studio redatto dal Consorzio L.E.A.P. di Piacenza che, solo pochi anni fa, prese in esame tutti i possibili scenari legati all’assetto energetico del territorio, indicando, su basi esclusivamente scientifiche, economiche e ambientali, quelle più sostenibili. Studio che, per il suo rigore, non è mai stato confutato. Al contrario riteniamo si debba partire da questo importante patrimonio di conoscenza, immediatamente disponibile.

Siamo inoltre a conoscenza del fatto che LGH abbia presentato alla Giunta Comunale da circa otto mesi uno studio per realizzare un Parco dell’economia circolare, che prevede, tra le altre cose, la possibilità di conferire presso l’inceneritore di Cremona i fanghi biologici provenienti dalla depurazione delle acque reflue urbane. Ricordiamo altresì che tale ipotesi venne pubblicamente contrastata dal Sindaco Galimberti e dalla maggioranza in quanto in conflitto con la promessa elettorale della dismissione dell’inceneritore.

Chiediamo quindi alla Giunta di avere più coraggio e di accettare un confronto libero e leale dai condizionamenti di partito, modificando, in accordo con la minoranza, la composizione del gruppo di lavoro e il percorso.

Il timore fondato è che questa iniziativa sia stata congegnata a tavolino, come un’azione cosmetica, per ratificare scelte già assunte da altri nelle segrete stanze della politica e per togliere dall’imbarazzo gli esponenti del Partito Democratico.

Se la maggioranza manterrà un atteggiamento di indisponibilità alle nostre proposte significa che l’obbiettivo è già definito, e possiamo sin da ora anticipare la conclusione dello studio, senza aspettare sei mesi di inutili balletti:

1 – realizzazione dell’enorme parco fotovoltaico a terra vicino a Cremona Solidale in spregio all’indirizzo del Consiglio Comunale;

2 – adattamento del termovalorizzatore all’incenerimento dei fanghi biologici, in barba alle esternazioni del Sindaco;

3 – realizzazione di qualche metro di pista ciclabile, la posa di due panchine e la creazione di un bel laboratorio per bambini per indorare la pillola alla quota ambientalista della maggioranza e per distrarre i cittadini.

Se ciò avverrà si sarà persa una nuova occasione per perseguire il bene di Cremona”.

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