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Medici con incarico provvisorio
anche da anni, lettera a Gallera:
'Meritiamo più considerazione'

Aria di protesta tra i medici (di medicina generale) con incarico provvisorio del territorio cremonese, alcuni dei quali hanno scritto nei giorni scorsi all’assessore regionale Giulio Gallera e all’Ats Valpadana, per chiedere conto di una situazione che si trascina da tempo, con incarichi “provvisori” che ormai durano da anni, per sostituire medici ormai in pensione o addirittura deceduti. Sono 12 in tutto il territorio provinciale, oltre 5 pediatri di libera scelta. Tutti medici che si trovano con un incarico “a tempo”, dove questo tempo continua a essere ignoto e incerto.

Situazioni spesso paradossali, come quando ad esempio capita di dover sostituire medici in pensione o addirittura già deceduti e dover continuare a lavorare utilizzando il loro nome. Con “gli stessi doveri, le stesse responsabilità, la stessa professionalità del medico titolare”, si legge in una delle missive inviate, ma senza esserlo. Senza contare “i rischi corsi in questo periodo di epidemia, la burocrazia, la paura di ammalarsi”, il tutto con uno stipendio decisamente inferiore a quello di un medico titolare e naturalmente senza ulteriori riconoscimenti economici.

Questo quanto hanno segnalato i medici che si sono rivolti a Gallera, dopo tre mesi di lavoro in emergenza covid, con i telefoni che hanno continuato a squillare tutto il giorno, le visite da fare a domicilio, il rischio continuo di infettarsi. “Questo periodo è stato terribile per noi, ma abbiamo dimostrato di essere all altezza di rimanere al nostro posto. Meritiamo di non essere più considerati solo ‘inacaricati provvisori'” conclude la lettera.

LaBos

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