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Scomparsa Alice Severi, 32
anni. Enfant prodige del piano,
si era diplomata al Monteverdi

Alice Severi insiginita di onorificenza dall'ex presidente Napolitano

Si è spenta a 32 anni Alice Severi, giovane pianista di Domodossola diplomata all’Istituto Monteverdi di Cremona col massimo dei voti nel 2007. Una perdita notevole per il mondo artistico italiano. Da tutti riconosciuta come enfant prodige, a soli 7 anni si aggiudicò il Premio Internazionale Stresa per giovani pianisti che la proiettò verso una carriera di sicuro successo con una tournée anche negli Stati Uniti e in Canada. Il suo giovane talento si è espresso in questi anni su numerosi palchi in diverse città dove ha suonato per la Società dei Concerti di Prato, la Società del Giardino di Milano, gli Amici della Musica di Firenze, il Festival delle Nazioni di Città di Castello e per le Società Filarmoniche di Milano, di Trento, di Bologna e di Monfalcone ottenendo non solo il favore del pubblico ma anche molti apprezzamenti dai musicisti professionisti con l’attribuzione di ben 18 premi assoluti in Concorsi pianistici nazionali ed internazionali.

Di bellezza travolgente, Alice aveva una ricchezza di racconto musicale che esprimeva con garbo e determinazione. Come spesso accade alle persone sensibili, accanto al genio c’è spesso la fragilità. Una fragilità che, tuttavia, le aveva consentito di entrare in profondità nell’interpretazione di molte pagine pianistiche. Indimenticabile è stato il Concerto in mi minore di Chopin eseguito alcuni anni fa con l’Orchestra Moruzzi di Cremona. Una interpretazione che aveva esaltato lo “zal” chopeniano facendo emergere a tutto tondo la malinconia della tonalità minore, contrappeso al cantabile, di elegante gradevolezza; una esecuzione mozzafiato con sonorità energiche alternate ad una accattivante cantabilità nelle figurazioni e nelle ornamentazioni virtuosistiche. È questo il ricordo che abbiamo di Alice Severi: un talento naturale unito alla continua ricerca sonora e perfezione tecnica. Con lei scompare una giovane pianista che ha saputo, nella breve ma intensa esistenza, trasmettere al pubblico forti emozioni di rara dolcezza ed espressività unite ad un non comune virtuosismo. Fabio Perrone

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