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Lega: 'Si discute delle poltrone
del Ponchielli, ma il vero
nodo è la programmazione'

Questa mattina, il deposito dell’interrogazione dei gruppi d’opposizione in consiglio comunale, sulla vicenda Cauzzi – Ponchielli, con la richiesta che il sindaco relazioni in Consiglio Comunale sull’avvicendamento della Sovrintendente. E poche ore dopo, a rincarare la dose sulla gestione politica della vicenda, arriva l’intervento del gruppo consigliare della Lega, che stigmatizza come le critiche di queste ultime settimane contro la gestione Cauzzi si siano concentrate sui conti del teatro e non sulla programmazione artistica.

“L’acceso dibattito che si è sviluppato sul futuro del Teatro Ponchielli – affermano i consiglieri Alessandro Zagni, Simona Sommi, Alessandro Fanti, Beppe Arena, Pietro Burgazzi e Roberto Chiodelli – deve riguardare tutti i cremonesi, e non solo i pochi che lo frequentano. Il Comune nel corso del tempo ha elargito al nostro teatro contributi che hanno raggiunto la cifra considerevole di un milione di euro all’anno, circa 14 euro per cittadino. Quindi, anche i cremonesi che non vanno agli spettacoli, è bene che si interessino del futuro del Ponchielli, perché anche loro vi contribuiscono ad ogni stagione.
Il tema del contributo al Ponchielli da sempre è sotto la lente di ingrandimento della Lega, e notiamo con piacere come il Sindaco Galimberti, Presidente della Fondazione, negli ultimi mesi dello scorso anno abbia deciso di affrontare con decisione, e con una certa urgenza, la questione economica del teatro, ponendo l’attenzione sulla necessità di ridurre i costi, necessità che ci trova del tutto d’accordo.
Purtroppo però, il vivace scambio di vedute sul futuro del Ponchielli, non è sorto per valutare l’ottimizzazione delle risorse pubbliche impiegate, ma verte come sempre sul tema delle poltrone. Il sindaco, che ha deciso di silurare la sovrintendente per far spazio ad altri, scopre ora che esiste un problema economico-finanziario nel bilancio della Fondazione che lui stesso presiede dal 2014. Tra l’altro lo scopre nell’unico anno in cui la Fondazione ha chiuso il bilancio in equilibrio.
La sinistra sta litigando per le poltrone, in questo scontro non c’è traccia di un dibattito sulla proposta artistico-culturale o, appunto, sul piano di ottimizzazione delle risorse. I nostri amministratori comunali hanno iniziato la crociata del Ponchielli per un aggiudicarsi una poltrona su cui far sedere qualche amico gradito, di cui peraltro negli ambienti e sui giornali circola già il nome. Sarebbe questa la tanto sbandierata superiorità culturale della sinistra?
Innanzitutto, ora che inizia un nuovo ciclo, noi pensiamo vi sia l’esigenza di allestire cartelloni più vicini ai gusti dei cittadini, affinchè il Ponchielli diventi davvero il teatro di tutti i cremonesi, obiettivo auspicabile sia dal punto di vista socio/culturale, sia dal punto di vista degli incassi. E ci aspettiamo che il prossimo sovrintendente abbia la capacità di ottimizzare le risorse che il Comune mette a disposizione”.

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