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Maltempo, fiume Po salito
di quasi 4 metri in 3 giorni
Coldiretti lancia l'allarme

Il fiume Po è salito di quasi 4 metri in tre giorni. L’idrometro di Cremona segna infatti -1,96 metri sotto lo zero idrometrico, contro i -5,82 che misurava nella giornata di sabato. Solo nell’ultimo giorno, fa sapere Coldiretti, l’incremento è stato di quasi 1,5 metri. Ma il maltempo senza tregua ha gonfiato anche i grandi laghi.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti che sottolinea come la situazione del più grande fiume italiano e dei laghi “è rappresentativa dello stato dei corsi d’acqua minori con allarmi ed esondazioni”. Si tratta, secondo l’associazione, “dell’ultima spallata del clima impazzito in una maledetta primavera che è iniziata con il gelo che ha compromesso le fioriture ed è proseguita con il caldo torrido e la siccità per andare a concludersi con le tempeste da nord al sud del Paese”.

Il risultato – precisa la Coldiretti – sono “milioni di euro di danni nelle campagne a causa del maltempo che hanno distrutto raccolti, sventrato serre, sradicato alberi, allagato campi e provocando frane e smottamenti in un giugno pazzo segnato nella prima decade lungo tutta la Penisola da 60 eventi estremi tra violenti temporali, grandinate anomale e bufere di vento, in numero quasi sei volte superiore alle 11 che si sono verificate nello stesso periodo dello scorso anno, secondo elaborazioni Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD)”.

Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono – sottolinea la Coldiretti – su un territorio reso fragile dal dissesto idrogeologico con 7275 i comuni italiani complessivamente a rischio per frane o alluvioni (il 91,3% del totale). Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

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Commenti
  • Stante59

    Maicuntèèntt ….

    • Joker

      Vero!

    • Abiff

      Mi hai tolto le parole di bocca. Qualsiasi cosa succeda, è emergenza. O per dirlo all’Emilio Fede: attentato!!

  • Almukawama

    Piove : indennizzi. Non piove : indennizzi . Fa caldo: indennizzi. C’è chi può….

  • Houndubbio

    Forse avete ragione, questi agricoltori non sono mai contenti. Faccio notare però sommessamente che ormai da molti anni l’agricoltura è martoriata dagli sconvolgimenti climatici. Proprio in questo periodo si raccolgono le ciliege ma, come lo scorso anno il raccolto sarà assai magro grazie alle piogge che stanno frantumando i frutti maturi o quasi; ed è così da molti anni. Provengo da una famiglia che ha alle spalle 300 anni di agricoltura e a tutt’oggi pruduciamo uno dei migliori oli d’oliva d’Italia, quando il tempo ce lo permette. Negli ultimi sei anni, tra attacco della mosca e temporali solo due hanno dato raccolti soddisfacenti, negli altri si è avuto una riduzione del prodotto che va dal 40 al 70%.
    E ora mi domando, chi produrrà i vostri cibi e le vostre bevande slow food di qualità eccezionale se non si capisce che l’agricoltura è una risorsa vitale per tutti?

  • Pippo Gi

    Questi della coldiretti sono piagni e fo tti, pisgni e fo tti.