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Rapporto Uil 2020 su nuova
Imu, Soncini: 'Bene Cremona,
ma urgente riforma catasto'

Paolo Soncini

Il Rapporto Imu 2020 elaborato dal Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil dichiara che, con l’acconto del prossimo 16 giugno, si verseranno 10,1 miliardi di euro per la nuova Imu, nata dalla fusione dell’Imu con la Tasi. Il conto totale annuo, al saldo del prossimo dicembre, sarà di 20,3 miliardi di euro. Saranno chiamati ai versamenti oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale (il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati). Il costo medio complessivo dell’Imu su una “seconda casa”, ubicata in un capoluogo di provincia sarà di 1.070 euro medi con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città.

“Avremmo preferito che sull’Imu il Governo avesse proceduto con il rinvio del pagamento dell’imposta in virtù dell’emergenza sanitaria ma al tempo stesso comprendiamo anche il fatto di non privare i Comuni di una liquidità importante per erogare servizi essenziali” commenta Paolo Soncini, segretario Uil Cremona-Mantova. “Abbiamo condiviso nella scorsa Legge di Bilancio la semplificazione delle tasse comunali sugli immobili con l’eliminazione della Tasi, ma crediamo sarebbe necessaria la riforma del catasto in grado di riportare equità nella tassazione sul mattone, annunciata più volte nel corso degli ultimi anni”.

Per la Uil bisognerebbe ripartire da una revisione dei valori catastali vecchi, iniqui e che non corrispondono al reale valore degli immobili, eliminando i paradossi attuali: case di pregio nei centri storici hanno rendite catastali basse, mentre altri immobili situati in periferia e costruiti più recentemente hanno rendite catastali alte. “In ogni caso è necessario, comunque, prestare molta attenzione perché questo processo di riforma non dovrà comportare maggiori prelievi, ma una diversa e più equa ripartizione del prelievo fiscale sugli immobili” conclude Soncini.

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