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La Giunta ricorda la Strage di
via d’Amelio: 'agende rosse' su
balcone di Palazzo Ala Ponzone

Il balcone di Palazzo Ala Ponzone con appese le 'agende rosse'

La Giunta di Cremona ha ricordato la strage di via D’Amelio avvenuta a Palermo il 19 luglio 1992, nella quale persero la vita il Magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della Polizia di Stato Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli. Lo ha fatto appendendo al balcone di Palazzo Ala Ponzone delle “agende rosse”.

L’agenda rossa, sottolineano sindaco e assessori, è infatti diventata un simbolo che rappresenta una richiesta di giustizia affinché sia fatta piena luce sulla dinamica della strage di via D’Amelio e sui nomi dei mandanti e degli esecutori dei quali, pur essendo stata accertata l’esistenza, non è stato ancora possibile individuare il volto.

Nei mesi che precedettero la strage Paolo Borsellino riportò parte dei contenuti dei suoi colloqui investigativi su un’agenda rossa che aveva ricevuto in dono dall’Arma dei Carabinieri. Il magistrato ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi dalla madre in via D’Amelio. Da quel momento dell’agenda si sono perse le tracce: nella borsa trovata intatta dopo l’esplosione sono stati rinvenuti alcuni oggetti personali ma non l’agenda.

Sindaco e assessori fanno proprie le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nella dichiarazione per il 28° anniversario dell’uccisione del giudice Borsellino, ha scritto: “A distanza di tanti anni non si attenuano il dolore, lo sdegno e l’angoscia per quell’efferato attentato contro un magistrato simbolo dell’impegno contro la mafia, che condivise con l’amico inseparabile Giovanni Falcone ideali, obiettivi e metodi investigativi di grande successo”.

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