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25 anni fa moriva
il grande baritono
cremonese Aldo Protti

Il 10 agosto 1995, 25 anni fa moriva Aldo Protti, grande baritono cremonese. Un grandissimo della lirica, con una carriera artistica mondiale fra le più prestigiose dei cantanti lirici della seconda metà del Novecento. Pensate che Protti aveva 52 opere in repertorio, di cui ben 47 interpretate nei teatri lirici e 5 soltanto in programmi radiofonici Rai.

Si calcola che abbia calcato le scene operetistiche per ben duemila volta senza contare i concerti in tutto il mondo, alcuni dei quali eseguiti con i grandi cantanti d’epoca, uno per tutti Beniamino Gigli. Stimatissimo da Herbert von Karajan, è stato un protagonista di tante stagioni allo Stadtoper di Vienna. Acclamato tanto in patria quanto all’estero, cantò a New York, Madrid, Città del Messico, Rio de Janeiro, Il Cairo, Buenos Aires, Tokio e Teheran. Fu il protagonista nel 1955 di uno strepitoso Rigoletto sulla Rai nel 1955, una delle prime opere andate in video.

Il personaggio operistico che maggiormente lo ha reso famoso è senza dubbio Rigoletto ma ha cantato all’Arena di Verona ne “La forza del destino” con Beniamino Gigli o alla Scala, per il suo debutto con “Aida” e la Grande Callas. Aldo Protti deve tutto, oltre che alla sua voce straordinaria, alla severa attività di studio condotta costantemente nel corso della carriera. “Per chi volesse riascoltare oggi Protti – come ricorda Evelino Abeni – della sua voce e della sua arte ci è tramandata testimonianza attraverso una abbondante discografia (realizzata in sala d’incisione o con la riproduzione di registrazioni dal vivo) con  le sue interpretazioni di Rigoletto, Amonasro (Aida), Gérard (Andrea Chénier), Gianciotto (Francesca da Rimini), Figaro (Il barbiere di Siviglia), Tonio (Pagliacci), Riccardo (I Puritani), Il Conte di Luna (Il trovatore), Carlo di Vargas (La forza del destino), Germont (La traviata), Jago (Otello), Scarpia (Tosca), Telasco (Fernando Cortez), Egberto (Aroldo), Nelusko (L’Africana), Nicolò (Parisina). Tutte si possono ascoltare in compact-disc”. Significative testimonianze delle doti vocali ed interpretative del grande baritono si trovano in due CD a lui dedicati nelle collane “Il Mito dell’Opera” (Bongiovanni) e “Lebendige Vergangenheit”. Alcune sue memorabili interpretazioni “giapponesi” in “Rigoletto”, “Aida”, “Andrea Chénier” e “Pagliacci” sono anche in DVD. Cremona ha intitolato a uno dei suoi più grandi interpreti lirici una strada tra via Bissolati e via dei Mille, dove Protti abitava.

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Commenti
  • Takayuki A. Protti

    Vorrei, per cortesia, conoscere il nome dell’autore dell’articolo. Grazie.

    • Abiff

      Un saluto a Lei ed alla cara Masako.

      • Jeppetto

        Mi unisco!

  • Eugenio Rotelli

    R.I.P:

  • Арсений

    Credo si intenda Tokyo con la y e cioè la capitale del Giappone e non Tokio come scritto nell’articolo del North Dakota.

    • Abiff

      In italiano è corretto scrivere (anche) Tokio.