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Laboratori trasformati in aule
e 50mila euro in nuovi arredi (ma
senza i banchi con le rotelle)

28 cattedre, 32 poltroncine per i docenti, oltre 350 banchi monoposto e 274 sedie per gli studenti. Sono solo alcuni degli arredi richiesti dalle scuole superiori della provincia di Cremona per adeguarsi alle normative di distanziamento di ragazzi e insegnanti in vista del prossimo anno scolastico. Poco meno di 50mila euro la stima dei costi previsti dall’amministrazione provinciale per questo lotto di forniture, per soddisfare le richieste avanzate da una dozzina di istituti scolastici da Crema a Casalmaggiore. La spesa verrà coperta dai Fondi strutturali europei Pon, destinati a piccoli interventi di edilizia scolastica e appunto agli arredi. La Provincia di Cremona, che a tempo debito aveva avanzato la propria candidatura, è risultata destinataria di una cifra complessiva pari a 750.000 euro, cifra parametrata alla popolazione scolastica del territorio, determinata secondo i dati consolidati delle iscrizioni all’anno scolastico 2019-2020.

In corso l’adeguamento strutturale degli spazi al piano terra dell’ex Beltrami (oggi Ghisleri in via Palestro) abbattendo tramezze per ospitare classi del Liceo Aselli (o del Manin, che per la prima volta vedrà proprio nella ex sede dei ragionieri la sua succursale finora alla media Vida di via san Lorenzo).

La necessità di ampliare gli spazi destinati all’insegnamento, trasformando laboratori o sale video in aule, ha determinato nuovi bisogni anche dal punto di vista degli arredi.

Non sembra che le scuole cremonesi siano interessate agli ormai famosi banchi con le rotelle che in prima istanza erano stati proposti dalla ministra Azzolina: quelli che arriveranno infatti sono banchi tradizionali 70X50 (180 destinati al Vacchelli e alla sezione staccata del Manin)  oppure 70X70, questi ultimi destinati alle aule delle scuole ad indirizzo artistico e ai laboratori. Fanno parte del lotto da 50mila euro anche 12 sgabelli per i corsi di Moda dello Stradivari dove si è reso necessario lo spostamento di una parte del laboratorio per consentire il distanziamento tra alunni; e 60 sedie pieghevoli (più facili da spostare ed eventualmente tenere chiuse se non servono) per il Liceo Musicale di via Colletta, dove le attività del coro e dell’orchestra verranno spostate in quello che attualmente è il locale adibito a museo. Inoltre: 44 attaccapanni da muro destinati all’Aselli e al Manin; 40 sedie per i visitatori per il Galilei di Crema e 11 armadi per il Romani di Casalmaggiore e per Aselli ed Anguissola di Cremona. Nel caso del Galilei, le sedie serviranno per evitare assembramenti nelle zone di attesa e di passaggio: in particolare la scuola prevede momenti di criticità alla mattina prima dell’inizio delle lezioni nel periodo invernale, quando gli studenti stazionano nell’atrio; durante la pausa pranzo e durante gli incontri collegiali tra genitori e professori.

Al Romani di Casalmaggiore viene trasformato in aula uno spazio adibito a magazzino al piano terra: richiesti quindi due nuove lavagne e armadi.

In sintesi, gli istituti scolastici che hanno fatto richiesta di nuovi arredi sono: a Cremona  l’istituto Stradivari, sia per la sede del liceo musicale di via Colletta che per la sezione del liceo artistico di via XI febbraio che per i corsi di Moda di via Santa Maria in Betlem; il Torriani di via Seminario, il complesso Ghisleri – Vacchelli di via Palestro, con sezione distaccata del liceo classico Manin; il liceo delle scienze umane Anguissola.  A Crema previsti interventi per l’istituto Galilei in via Matilde di Canossa e via Benvenuti; per la succursale del Pacioli di via Dogali, per il liceo scienze umane del Munari in largo Falcone e Borsellino, per la sezione Marazzi dello Sraffa di via Inzoli e infine a Pandino, per la scuola casearia dello Stanga. A Casalmaggiore, i nuovi arredi andranno all’istituto Romani di via Trento. gb

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