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Nel 'Risiko' edilizia scolastica
5 classi del Manin al Vacchelli
e corsi adulti in via S.Lorenzo

Nel Risiko delle sedi scolastiche innescato dalla ricerca di nuovi spazi per la didattica nell’era del Covid, si va verso una soluzione per la sede del Cpia, i corsi pomeridiani – serali per gli adulti per il conseguimento della licenza media. Nei giorni scorsi un confronto tra Comune, Provincia e dirigenze scolastiche ha portato ad individuare una strada che potrebbe andar bene a tutti: ossia lo spostamento delle tre classi (più un’aula insegnanti) del Cpia situate al piano terra del Ghisleri – Vacchelli, presso la scuola media Vida di via San Lorenzo, dove già esistono alcune attività del Cpia che in questo modo verrebbero unificate. Il problema da risolvere era la presenza, in questi spazi della Vida, di un corso del liceo classico e linguistico Manin che da diversi anni occupa un corridoio con cinque classi. Se tutto filerà come nelle previsioni, queste classi verrebbero dirottate  negli spazi del Ghisleri – Vacchelli che verranno lasciati liberi dal Cpia, con il vantaggio di collocare la succursale di un liceo all’interno di un’altra scuola superiore. E di unificare anche le competenze: Cpia e media Vida dipendono dall’edilizia scolastica del Comune; le scuole superiori invece dalla Provincia.

A sollevare perplessità sulla coesistenza dei corsi del Cpia all’interno di un edificio scolastico non facilmente ‘compartimentabile’ era stato l’ex dirigente del Ghisleri Vacchelli, Alberto Ferrari, ora passato allo scientifico Aselli, altra scuola che ha classi sparpagliate in vari edifici. “La gestione degli spazi in questi anni non è sempre stata facile – spiega -. Le classi del Cpia sono proprio all’interno dell’edificio scolastico e non c’è modo di chiudere e delimitare gli spazi in maniera definita. In tempi normali si è sempre potuto fare, ma l’emergenza Covid ha fatto emergere le difficoltà della convivenza. Gli orari scolastici sono diversi tra scuola superiore e Cpia, dove i corsi si svolgono prevalentemente nel tardo pomeriggio. Con il Covid si cercherà di limitare le attività scolastiche nell’arco della mattinata, dopodiché i locali verranno puliti per non essere più utilizzati fino al giorno dopo”. Chiaro quindi che la presenza di altre attività dopo l’orario scolastico creerebbe problemi.

Il Cpia della Vida utilizza invece un ingresso diverso da quello dei ragazzi della scuola media, sul lato del parcheggio verso via XX Settembre, con una più netta suddivisione degli spazi.

“Si tratta di decisioni – commenta Ferrari – prese sull’onda dell’emergenza Covid, ma che accelerano un processo su cui da tempo era necessario intervenire”:  tutta l’edilizia scolastica andrebbe ripensata in modo da evitare ‘spezzatini’ di scuole qua e là, naturalmente creando aree cuscinetto in modo da soddisfare esigenze momentanee legate a cali o aumenti di iscrizioni. gb

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