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Sabrina, la difesa: 'Pasini molto
provato'. E in una memoria
ripercorre la notte maledetta

“Il mio cliente è molto provato, posso dire solo questo”. Sono le parole dell’avvocato Paolo Sperolini, legale di Alessandro Pasini, il 45enne cremasco in carcere a Monza con le accuse di aver ucciso e di aver bruciato il corpo della sua amica Sabrina Beccalli, la mamma di 39 anni scomparsa a Ferragosto e i cui resti sarebbero quelli rinvenuti all’interno dell’auto data alle fiamme proprio da Pasini. Oggi l’avvocato Sperolini è andato a Monza a trovare il suo cliente in carcere. “L’ho trovato molto provato”, si è limitato a dire il legale della difesa, che nel frattempo ha chiesto al suo assistito di mettere nero su bianco in una sorta di memoria tutto ciò che si ricorda di quella maledetta notte. “Gli ho chiesto di mettere per iscritto tutti i particolari”, ha detto Sperolini, che sta ancora aspettando di leggere la missiva, spedita per posta. Pasini ha sempre sostenuto di aver consumato droga con Sabrina nella casa della sua ex e di aver poi trovato la donna in bagno già morta per overdose. Da lì la decisione di prendere il corpo, caricarlo nella Panda e dargli fuoco. “Il mio cliente ha sempre detto la verità sin dall’inizio”, aveva detto il legale il giorno stesso dell’esito degli esami sui resti rinvenuti nella macchina. Resti che non sono dunque attribuibili ad un cane, ma ad un essere umano. Ora il Dna accerterà se, come è ormai scontato, si tratti di Sabrina. “Pasini non aveva alcun motivo di uccidere Sabrina”, ha sempre detto Sperolini. “I due si sono trovati, come tante altre volte, per consumare droga, ma questa volta è finita nel peggiore dei modi. Il mio assistito ha commesso un reato grave, e cioè quello di aver bruciato il corpo, ma non ha commesso l’omicidio”. Secondo gli investigatori, invece, Pasini avrebbe ucciso l’amica dopo un’avance sessuale respinta. Martedì, intanto, il medico legale Cristina Cattaneo, l’antropologa forense Debora Mazzarelli e il tossicologo Domenico di Candia, affiancati dai consulenti di parte, saranno a Offanengo, all’officina Maggi, dove è ricoverata la Panda data alle fiamme da Pasini. C’è attesa anche per gli esiti degli esami tossicologici, degli accertamenti sul telefono della vittima, trovato durante le ricerche, e su quello dell’indagato, così come le analisi sul tubo del gas della caldaia dell’abitazione del presunto omicidio e i controlli sui distributori di benzina del territorio cremasco per ricostruire le ore in cui l’auto è stata data alle fiamme. Nei giorni scorsi, durante i sopralluoghi del Ris, era stato trovato sangue nella casa della ex di Pasini, in particolare in bagno e sul pianerottolo, mentre nell’abitazione dell’indagato, passata al setaccio con il luminol, erano state trovate tracce ematiche su un paio di ciabatte. Il giallo che ha infuocato l’estate cremasca sarà ripercorso questa sera nella trasmissione di Rete4 ‘Quarto Grado”, dove è ospite fisso il generale dei carabinieri del Ris in pensione Luciano Garofano, consulente della famiglia di Sabrina Beccalli.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Chicca

    ” molto provato” ? Ma quando ha fatto ciò , era troppo fatto ! In galera a vita ! Anzi non merita di vivere!

  • KRIZIA..

    Provato de che ? Troppa droga fa male ? Poverino…