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Fiume Po sempre
più asciutto:
idrometro a -5,76

Fiume Po sempre più verso la secca: questo emerge dal monitoraggio costante effettuato dall’Autorità Distrettuale del Fiume Po grazie all’attività dell’Osservatorio Permanente sulla Crisi Idrica. Attualmente l’idrometro di Cremona misura -5,76 metri sotto lo zero idrometrico.

La prima settimana del mese di agosto è stata caratterizzata da un aumento dei valori di portata, in corrispondenza del colmo è stato superato il valore medio mensile di lungo periodo in tutte le sezioni principali del fiume Po, fatta esclusione per quella di Piacenza; successivamente si è verificato un esaurimento dei deflussi con temporanei e modesti incrementi.

Gli ultimi giorni del mese sono stati caratterizzati da un significativo incremento delle portate e quindi dei livelli, fino a superare il valore atteso di lungo periodo per il mese di agosto in tutte le sezioni considerate; in seguito, all’esaurimento dei deflussi avvenuto nei primi giorni di settembre, vi è stato un ulteriore incremento delle portate. Nei prossimi giorni è previsto un costante esaurimento dei deflussi in tutte le sezioni principali del fiume Po.

“Al netto della priorità assoluta che è la sicurezza delle comunità e dei territori voglio evidenziare che, nonostante la stagione abbia consentito una gestione della risorsa sufficiente per il mondo agricolo e per gli equilibri ambientali e dei corpi idrici, occorre migliorare ancora per raggiungere il traguardo di una gestione oculata grazie all’impiego dei quantitativi via via disponibili” ha detto il Segretario Generale Meuccio Berselli. Oggi la scarsità idrica ricorrente con conseguente siccità si manifesta in periodi prolungati in numerose aree del Distretto del Po in cui per paradosso anche una sola goccia può fare la differenza. Il clima è mutato e così le singole condizioni dei sottobacini idrografici e in questi periodi anche le temperature sono incrementate con ulteriore evotraspirazione dei suoli, fenomeno che obbliga oggi e ancora di più domani a poter contare su quantitativi di risorsa idrica ancora più abbondanti”. Scenari che indicano una specifica strada, come precisa ancora Berselli: “Occorre fare di tutto e di più in futuro per stoccare maggiore risorsa nei laghi e sfruttare ogni singolo momento meteo climatico favorevole per aumentare la quantità disponibile di acqua e rilasciarla quando serve per ogni finalità individuata”.

 

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