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Corte de' Frati, il neosindaco
Rossetti e le sfide della
fusione e della tangenziale

Già nella giornata di ieri, lunedì 21 settembre, analizzando l’affluenza nel comune di Corte de’ Frati, Giuseppe Rossetti poteva dirsi sicuro di essere eletto. Rossetti, classe 1938, era già stato sindaco per due mandati dal 1995 e il 2005, ma ha svolto un ruolo attivo nella politica comunale sin dal 1963, non partecipando come consigliere comunale o membro della Giunta solo in due occasioni. “L’affluenza – spiega il sindaco appena eletto – è andata persino oltre le mie aspettative, anche tenuto conto che eravamo una lista unica. Se poi si considera che oltre 150 residenti non hanno potuto votare perché all’estero, l’affluenza effettiva possiamo stimarla oltre il 70%”. Rossetti quindi sottolinea: “E’ un dato che dimostra l’attaccamento del paese al comune che ha voluto fosse guidato da un’amministrazione e non da un commissario. Inoltre, è un incoraggiamento al programma che abbiamo presentato”. Un programma che prevede innanzitutto due obiettivi cardine: la fusione con Grontardo, Scandolara Ripa d’Oglio e Olmeneta e la nuova tangenziale. “La fusione – dice Rossetti – farebbe sì che si creasse un unico comune di oltre 4mila abitanti. E’ un progetto che andava avanti da tempo, tanto che a giugno avremmo dovuto tenere il referendum, poi rinviato causa Covid. In ogni caso è un discorso che andremo a riprendere con la Regione per programmarne uno nuovo: si tratta di un discorso storico e strategico”. Per quanto riguarda la tangenziale, invece, per il primo cittadino, che subentra così a Rosolino Azzali, l’opera si rende necessaria a causa “dello sviluppo dell’area industriale che negli ultimi tempi si è allargata creando anche posti di lavoro” che genera un “transito di automezzi che influiscono pesantemente sul paese” per cui “bisogna trovare una soluzione e questa soluzione è appunto la tangenziale”.

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