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Covid, oggi 10 casi ma
il trend settimanale è tra
i migliori in Lombardia

Rapporto tra contagiati e deceduti: a Cremona è il 16,2% da inizio pandemia, un dato in linea con altre province, come Mantova, Lecco, Brescia e inferiore a Bergamo, Lodi,  Pavia, tutte zone duramente colpite dal virus. LE TABELLE

Coronavirus: oggi il report quotidiano della Regione segna 10 nuovi positivi in provincia di Cremona per un totale di 19.842 tamponi processati. Nelle province limitrofe, nel milanese sono stati conteggiati 159 casi, di cui 81 a Milano città, Bergamo 13, Brescia 20, Como 5, Lecco 5, Lodi 2, Mantova 7, Monza e Brianza 28, Pavia 9, Sondrio 2, Varese 30. n Italia nelle ultime 24 ore si sono registrati 2.499 nuovi contagi (319.908 i casi totali) e 23 morti, con il totale delle vittime da inizio emergenza che sale a 35.941. 120.301 i tamponi effettuati, oltre 2mila in più rispetto al giorno precedente. Aumentano i ricoverati in terapia intensiva (294, +3 rispetto a ieri).

Una situazione che evidenzia un lento ma costante incremento, seppure in forma altalenante e che comunque vede la provincia di Cremona in una condizione migliore rispetto al resto delle province lombarde. Secondo l’analisi settimanale fatta dal consigliere regionale Samuele Astuti, la provincia di Cremona si colloca nella fascia migliore, insieme a Brescia, Lecco e Mantova, tra le province che nell’ultima settimana hanno registrato una diminuzione dei casi di contagio. “Nelle ultime quattro settimane – scrive Astuti –  le province lombarde dimostrano tutte un andamento altalenante e si possono dividere in tre gruppi a seconda che il trend dei valori sia  in crescita (Como, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese); praticamente stabile (Bergamo, Monza e Milano): in diminuzione (Brescia, Cremona, Lecco e Mantova)”.

In questa tabella Astuti sintetizza inoltre il rapporto tra contagiati e deceduti: a Cremona è il 16,2% da inizio pandemia, un dato in linea con altre province, come Mantova Lecco, Brescia e inferiore a Bergamo, Lodi,  Pavia, tutte zone duramente colpite dal virus.

Il numero di casi positivi – continua Astuti – torna a salire e la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» risale sopra il 2%. In ogni caso, questi valori indicano che il numero dei tamponi è ragionevole in queste condizioni. Se dovesse crescere il numero dei contagi dovrebbe crescere in maniera proporzionale il numero dei tamponi.
Preoccupa l’andamento della provincia di Varese, dove si riscontra una crescita notevole dei casi negli ultimi sette giorni.
Il numero dei ricoverati rimane praticamente stabile, con piccole oscillazioni settimanali, a conferma della necessità di continuare a tenere alta la guardia.
Uno dei luoghi che desta maggiori preoccupazioni, vedendo come sono state messe in atto le procedure di prevenzione e contenimento, è la Scuola. Un costante monitoraggio e una riduzione all’essenziale dei tempi di diagnosi sono elementi indispensabili per poter garantire una continuità di funzionamento dalle strutture scolastiche. La Regione Lombardia deve garantire l’efficacia e l’efficienza di queste procedure”.
“Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana – continua Astuti – è pari a 1.596, in crescita rispetto a quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 1.375) e in linea con i valori della settimana precedente (erano 1.532).
Nella settimana che si chiude oggi sono stati comunicati più di 121’000 tamponi: meno del record di tre settimane fa, ma più di quanto fatto in quelle precedenti e in linea con i dati della scorsa settimana.
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) sale leggermente al di sopra del 3% mentre la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test risale sopra il 2%.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 25, in linea con la scorsa settimana, quando erano 29.
Come sempre la volubilità di tutti questi numeri impone una grande prudenza nell’analisi degli andamenti”.

I nuovi casi positivi in tutta la Lombardia sono 307, di cui 27 debolmente positivi e 1 a seguito di test sierologici. Sempre in Regione il numero dei ricoverati in terapia intensiva sale di 4 unità e va a quota 39, così come i ricoveri non in terapia intensiva che arrivano dunque a 302. Quattro i decessi in Lombardia. 

 

 

 

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