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Pd, Luca Burgazzi
si dimette dalla
segreteria del partito

Luca Burgazzi ha rassegnato le dimissioni dalla segreteria cittadina del Pd. Lo ha comunicato ufficialmente qualche settimana fa, anche se le dimissioni erano nell’aria da tempo (a maggio il segretario cittadino aveva già annunciato le proprie dimissioni). Il suo passo indietro, si è giustificato Burgazzi, che è anche assessore alla Cultura per il Comune di Cremona, è dovuto ai troppi impegni istituzionali.

In questo momento cosi delicato per il partito, il segretario provinciale Vittore Soldo ha individuato tre persone che dovranno dirottare la segreteria cittadina verso il Congresso, che si terrà prima della fine dell’anno. Tra queste c’è anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Roberto Poli. I nomi delle altre due figure saranno rese note nelle prossime ore. Il partito intanto si rivela diviso, dopo la bufera della vicenda Ponchielli e dopo le dimissioni di Livia Bencivenga, che dal Pd, in Consiglio comunale, si è spostata nel gruppo misto. Il nuovo segretario cittadino avrà un compito arduo: quello di ricompattare il gruppo.

Anche se qualche passo già è stato fatto nel corso della riunione del gruppo consiliare del partito, svoltasi nella serata di martedì, durante la quale “è emersa unanime condivisione in relazione alla necessità di superare le tensioni che si sono determinate nel Consiglio Comunale del 28 settembre scorso, nel quale si è vissuta sulla questione del teatro Ponchielli una spettacolarizzazione e drammatizzazione orchestrata dal centrodestra” spiega il capogruppo, Roberto Poli.

Il gruppo Pd “ritiene che sia ora necessario concentrarsi sulle priorità dell’agenda politico-amministrativa secondo il programma elettorale che è stato premiato dagli elettori cremonesi.

In particolare, visto il contesto storico legato alla pandemia che mette di fronte anche ai Comuni nuove criticità mai affrontate prima, è prioritario affrontare le problematiche relative alla sanità locale, alla ripresa dell’attività scolastica, alle nuove emergenze sociali e e alla necessità di rispondere alla crisi economica perseguendo linee di sviluppo strategico per la città”.

Silvia Galli

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