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Cittadinanze onorarie: sì
unanime per i Samaritan's;
Ventura si astiene su Segre

Non c’è stata unanimità sulla attribuzione della cittadinanza onoraria a Luciana Segre, primo argomento all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi. Astenuto Marcello Ventura, Fratelli d’Italia, che definisce questa azione “di natura prettamente politico ideologica, dettata dal dibattito politico attuale e non dalla storia personale di Liliana Segre”. Ventura si è riallacciato alla recente astensione di Fdi, Forza Italia e Lega in parlamento sulla proposta della stessa senatrice di istituire una Commissione contro gli ‘hate speech’,  definizione dietro la quale, a loro dire, c’è la volontà di censurare gli interventi degli avversari politici.

Ventura ha ribadito il massimo apprezzamento per l’operato e la figura della Segre, ma di non poter votare a favore della cittadinanza onoraria, che avrebbe potuto benissimo essere proposta nell’arco degli ultimi due anni, da quando è diventata senatrice a vita. Inutilmente il consigliere Gagliardi (Pd) ha cercato di far capire l’importanza di un voto unanime su una figura al di sopra di ogni sospetto di appartenenza partitica: alla fine Ventura si è astenuto mentre gli altri esponenti del centro destra, Forza Italia e Lega hanno appoggiato senza titubanze la cittadinanza.

Questa la motivazione per la cittadinanza onoraria: “A Liliana Segre, alla luce della sua storia personale e dell’impegno profuso nell’educazione morale e civile delle giovani generazioni, riconoscendo il valore della memoria e per ribadire l’avversione contro ogni potere totalitario, a prescindere da qualunque ideologia”. Alla senatrice verrà consegnato il documento che attesta la conferita cittadinanza onoraria redatto in forma artistica e con il sigillo del Comune di Cremona. La proposta era stata presentata il 18 novembre 2019 dai capigruppo consiliari Lapo Pasquetti, Roberto Poli ed Enrico Manfredini. “Liliana  Segre – avevano scritto – è testimone vivente di una delle più grandi tragedie collettive prodotte dalla civiltà umana e segnatamente europea. La discriminazione razziale, la persecuzione, l’arresto, la deportazione ne hanno indelebilmente segnato l’esistenza che, dopo la sconvolgente esperienza del campo di sterminio, si è fatta instancabile ed autorevole testimonianza, memoria viva delle sofferenze e delle privazioni subite, monito vivente all’affermazione dell’umanità e della civiltà sulla sopraffazione e sulla disuguaglianza. Nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 19 gennaio 2018 per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale, Liliana Segre è tenace custode della memoria, che ha il compito, come ebbe a dire nel suo primo intervento in Parlamento, “non solo di ricordare, ma anche di dare, in qualche modo, la parola a coloro che ottant’anni orsono non la ebbero; a quelle migliaia di italiani, quarantamila circa, appartenenti alla piccola minoranza ebraica, che subirono l’umiliazione di essere espulsi dalle scuole, dalle professioni, dalla società”. Il ricordo delle vittime di allora ha un significato radicato nell’attualità, salvarle dall’oblio non significa soltanto onorare un debito storico verso quei nostri concittadini di allora, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza verso le ingiustizie e le sofferenze che ci circondano. A non anestetizzare le coscienze, a essere più vigili, più avvertiti della responsabilità che ciascuno ha verso gli altri”.

Unanimità, invece, per la cittadinanza onoraria ai volontari della Samaritan’s Purse. “Sin dal 197o la ONG- si legge nelle motivazioni –  anno di fondazione da parte di Bob Pierce, l’organizzazione Samaritan’s Purse si è impegnata per cercare di soddisfare i bisogni di emergenza nelle aree di crisi attraverso le agenzie missionarie evangeliche esistenti e le chiese nazionali. L’attività dell’organizzazione si è resa sempre più efficiente nell’affrontare situazioni di crisi ed emergenza attraverso l’impiego di team di assistenza, composti da professionisti formati per soddisfare le esigenze delle vittime di disastri naturali, la dotazione di kit alimentari di emergenza e sistemi di filtrazione dell’acqua, la fornitura di medicinali e l’invio di squadre mediche mobili completamente attrezzate, la costruzione di rifugi di transizione. Come descritto sul sito dell’organizzazione “Samaritan’s Purse percorre le autostrade del mondo alla ricerca di vittime lungo la strada. Ci affrettiamo a fasciare le ferite che vediamo, ma come il Samaritano, non ci fermiamo qui. Oltre a soddisfare i bisogni immediati e di emergenza, aiutiamo queste vittime a riprendersi e a rimettersi in piedi. Non importa dove andiamo o cosa facciamo, offriamo più di un semplice aiuto. Offriamo speranza”. Nel culmine dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da SARS-COVID 19 che ha colpito tutto il territorio nazionale e Cremona in particolare, l’equipe medica di Samaritan’s Purse ha allestito un ospedale da campo che, a regime, ha garantito la disponibilità di più di 60 posti letto e l’assistenza di un team qualificato composto da 75 fra medici e operatori sociosanitari, operante in perfetta sintonia con il personale del presidio ospedaliero di Cremona. Dal 17 marzo al 7 maggio 2020 l’ospedale da campo di Samaritan’s Purse si è preso cura di 282 pazienti”. gb

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