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Nuova protesta contro
le chiusure: circa 200
persone in piazza Stradivari

Fotoservizio Francesco Sessa

Circa 200 persone hanno preso parte all’ennesima manifestazione contro il coprifuoco, svoltasi in piazza Stradivari nel tardo pomeriggio di domenica, attentamente presidiata da Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale. Lavoratori, commercianti, partite iva, ma anche esponenti del mondo dello sport hanno preso parte all’iniziativa, nata spontaneamente da un gruppo di cittadini dopo l’ennesimo decreto che ha imposto la chiusura anticipata di bar e caffetterie, orari ristretti per i ristoratori, che ha fermato tutto il mondo commerciale e sportivo – imponendo la chiusura di centri sportivi e palestre. Un coordinamento spontaneo che da lunedì scorso presidia ogni sera la piazza e che nella giornata di domenica ha voluto dare un segnale forte di malcontento.

“Non neghiamo l’esistenza del virus, né la sua pericolosità, ma siamo convinti che il Governo avrebbe dovuto fare qualcosa molto tempo fa” spiega Cristian Soregaroli, titolare dell’Industrial di Cremona. “A marzo abbiamo fatto tutti dei sacrifici con la consapevolezza che fossero necessari. Ma in questi mesi il Governo non ha lavorato allo scopo di evitare altre chiusure, non è stato potenziato a sufficienza il sistema sanitario”.

I professionisti cremonesi non chiedono aiuti, “ma semplicemente di poter lavorare, come abbiamo fatto finora, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza. Non è giusto che siamo noi. pagare per quanto non è stato fatto. Soprattutto dopo esserci tutti adeguati alle prescrizioni di sicurezza, che comunque ci sono costate non poco. Era giusto farlo e lo abbiamo fatto. Ora però questa chiusura è inaccettabile”.

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